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(Calciopress – Enrico Losito) Brilla come un diamante la Nocerina di Auteri. I molossi stendono un Atletico Roma, quasi in caduta libera. Basta meno di mezzora ai rossoneri per passare in vantaggio: Catania invita il letale sinistro di De Liguori. La reazione capitolina frutta il pari in chiusura di primo tempo: la punizione di Franchini non lascia scampo a Gori. I campani, però, riprendono in mano le redini della gara nel corso della ripresa e riescono a sfondare al 12′, quando Catania capitalizza una bella azione corale dei suoi compagni. La capolista avrebbe anche la possibilità di rimpinguare il punteggio, ma Cavallaro si divora la terza rete a pochi minuti dalla fine. I rossoneri sono vicini alla B, i romani, invece, contano la quinta sconfitta consecutiva e tanti aspetti sui quali riflettere.

Nel posticipo del lunedì sera, il Benevento mostra i muscoli consolidando il secondo posto. Gli stregoni piegano il Cosenza con un netto 3-1. Eppure l’incontro era iniziato in salita per gli uomini di Galderisi, infatti al undicesimo un tiro cross di Stefano Fiore inganna Paoloni regalando il vantaggio ai silani. I giallorossi, comunque, non si scompongono e riescono a ribaltare il risultato in pochi minuti: al 19′ Clemente griffa il pari, mentre al 22′ il tap-in di La Camera lascia di stucco De Luca. I titoli di coda della partita arrivano al 28′ della ripresa: il portiere calabrese pasticcia al limite della propria area di rigore costringendo al fallo di mano Roselli, che intercetta il traversone di Pintori. L’arbitro decreta la massima punizione espellendo il centrocampista rossoblu. Bueno dal dischetto spiazza De Luca firmando il 3-1 finale.

E’ ormai acclarato che lo stadio “Pini” di Viareggio sia terra di conquista. L’ulteriore prova arriva dalla Juve Stabia di Braglia che supera i toscani con il risultato all’inglese di 2-0. I castigatori delle zebre hanno le fattezze di Albodoro e Tarantino. Entrambe le marcature delle vespe arrivano nella ripresa (al 29′ e 45′) e certificano le qualità dei campani: cinismo e scaltrezza. Con la conquista dei tre punti Corona e compagni si issano al terzo posto in classifica. Di contro ai viareggini non resta che leccarsi le ferite e riflettere sulla penultima piazza del girone.

Scintille e scarso fair-play in FoggiaGela. L’incontro è davvero un cattivo esempio: da una parte i calciatori siciliani alla perenne ricerca della “perdita di tempo”, dall’altra i satanelli che, per vendetta trasversale, non restituiscono una rimessa laterale agli avversari segnando la rete del definitivo 2-2. Per la cronaca i dauni erano passati in vantaggio per merito di Sau (al 10′ p.t.), mentre i siciliani erano riusciti a ribaltare la situazione con Cunzi (al 24′ p.t.) e D’Anna (al 7′ del s.t.). Poi la rete tanto contestata realizzata ancora da Sau a sei minuti dal termine.

Il Taranto sfata il tabù esterno cogliendo la prima vittoria della stagione, lontano dallo Iacovone, sul difficile terreno della Lucchese. E’ la pantera transalpina Ousmane Sy a firmare la rete decisiva a due minuti dall’inizio del match capitalizzando un traversone di Girardi. Il resto dell’incontro è utile esclusivamente a legittimare il successo dei pugliesi che mancano il raddoppio in un paio di circostanze. Di contro la Lucchese di Indiani prova a pareggiare  con tentativi dalla distanza e su palle inattive. Gli sforzi toscani, però, si rivelano vani, anzi la fatica si tramuta in sisifica, nel momento in cui (al 24′ della ripresa) i rossoneri sono  costretti in inferiorità numerica a seguito dell’espulsione di Marotta. Gli jonici, quindi, hanno buon gioco e riescono a condurre in porto tre punti di platino.

Il Barletta interrompe la striscia positiva (durava da quattro turni) del Siracusa. La rete decisiva dei pugliesi, padroni di casa, arriva al 22′ del primo tempo ad opera di Cerone. La reazione degli aretusei è blanda, anzi sono proprio i pugliesi a sfiorare il raddoppio in un paio di circostanze. Nel finale (al 40′ del s.t.) i siciliani restano in dieci a seguito dell’espulsione (per doppia ammonizione) di Spinelli.

Pari a reti inviolate nel derby umbro tra Foligno e Ternana. I falchetti sono più intraprendenti, ma spreconi. Ad ogni buon conto le occasioni mancate dall’undici di Giunti hanno anche un altro “colpevole”: super Visi, portiere delle fere in vena di miracoli. Alla fine festeggiano solo i rossoverdi, giunti al “Blasone” per strappare un punto. Missione compiuta.

Un penalty di Di Gennaro al 26′ della prima frazione è sufficiente al Lanciano per piegare, tra le mura amiche, un apatico Andria. I frentani legittimano la vittoria costruendo altre occasioni da gol, mentre i pugliesi restano a guardare. Gli uomini di Papagni si ridestano solo negli ultimi minuti della contesa, ma i loro attacchi risultano disordinati e infruttuosi.

Porta bene al Pisa il cambio di guida tecnica da Semplici a Dino Pagliani. I toscani, infatti, espugnano il “S. Lamberti” al culmine di una prova convincente. Poco importa, se la marcatura decisiva (e unica dell’incontro) arriva a tre minuti dal termine del match grazie a Guidone. Di contro gli aquilotti della Cavese danno vita ad una delle peggiori prestazioni della stagione, malgrado la traversa colpita da Ciano (all’ottavo del secondo tempo) e un presunto rigore, non concesso dal direttore di gara, per un fallo di Anselmi su Del Sorbo.  A fine gara piovono fischi sull’undici di Melotti, la strada per la salvezza si complica. Necessaria una repentina inversione di tendenza.

Enrico Losito – www.calciopress.net

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