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(Calciopress – Stefano Cordeschi) La ventinovesima giornata doveva dire molte cose sul campionato e in parte lo ha fatto in maniera netta. La Juventus fallisce l’ennesima occasione per riprendere fiato. Passa in vantaggio di due gol a Cesena, ma poi si fa rimontare dai ragazzi di Ficcadenti. Lo stato nervoso del tecnico Delneri, davanti alle telecamere, la dice lunga sulla la crisi che attanaglia la squadra. Alcune delle sue scelte durante la gara non convincono i tifosi presenti al Manuzzi, che invitano l’allenatore juventino a lasciare la squadra. Di certo non se la ride l’Inter che con il Brescia non va al di là del pari e, anzi, rischia più volte di capitolare. I ragazzi di Leonardo non riescono ad esprimere un briciolo di gioco, affidandosi esclusivamente alle giocate di Eto’o e Snejider. Sinceramente poco, o nulla, è cambiato dai tempi di Benitez. Le prodezze dei singoli hanno mascherato le magagne di un complesso che manca di un vero gioco. Per il Brescia l’ennesima occasione persa. Continua a mietere vittime l’unica squadra in Italia capace di far vedere un’ottima organizzazione di gioco, ovvero l’Udinese. La squadra di Guidolin surclassa un Cagliari incapace di arginare le folate offensive dei friulani che, con questa vittoria, superano la Lazio in classifica, attestandosi al quarto posto. Stecca anche il Milan nel più classico dei testa-coda. Prima rischia la disfatta, poi addirittura di vincere una gara che ha visto il Bari opporsi nell’unico modo possibile, tutti dietro la palla e ripartenze. A salvare i rossoneri ci pensa un barese D.O.C. come Cassano che, a pochi minuti dalla fine, sigla la rete del pari. Male Ibrahimovic, espulso nel finale per un brutto fallo su Rossi.

La Roma domina il derby capitolino contro una Lazio nervosa e mai in partita. Edy Reja deve rinviare ancora una volta la vittoria nella stracittadina, che resta un tabù per il tecnico biancoceleste. Inspiegabile il comportamento di molti giocatori della Lazio che, forse, pagano oltremodo lo stress di un campionato che finora l’ha vista protagonista. La Lazio (dirigenti compresi) perde la testa l, ma perde anche il quarto posto in classifica, vanificando quanto di buono fatto fin qui. Per la Roma una vittoria netta, che potrebbe rappresentare la svolta al proprio campionato. Il Bologna vede la salvezza a portata di mano. E dire che i rossoblu pagano una penalizzazione di tre punti, senza contare che l’avvio di stagione faceva propendere più verso una disfatta che verso un campionato tranquillo. La squadra di Malesani batte il Lecce, ancora invischiato nella lotta salvezza, allontanandosi in maniera prepotente dalle zone calde di classifica. La Fiorentina vince contro il Chievo e continua la sua rincorsa a un posto valido per partecipare alla prossima Europa League. Il tecnico viola lo aveva dichiarato alla vigilia di questa gara e la sua squadra ha confermato che le possibilità ci sono. Domenica, al Franchi con la Roma, i viola potrebbero dare un nuovo senso al proprio campionato.

Il Catania vince lo scontro diretto con la Sampdoria, antagonista nella lotta per la salvezza, mettendo un sigillo importante alla rincorsa verso la riconferma in Serie A (anche se non può chiamarsi ancora fuori dalla lotta). Per quanto riguarda la Samp, i blucerchiati sembrano in caduta libera. Un organico precario, qual è quello a disposizione di Cavasin, non fa ben sperare i tifosi liguri. L’altra squadra della Lanterna, il Genoa, torna a vincere battendo il Palermo di Cosmi. Sul campo  pesante di Marassi, gli uomini di Ballardini vincono grazie a un gol contestato dai rosanero. La rete dei rossoblu sembra viziata da un tocco di gomito di Rossi e da una posizione di fuorigioco di Palacio. Fatto sta che i siciliani incassano la seconda sconfitta consecutiva da quando Cosmi è il nuovo allenatore dei rosanero. Rientra Lavezzi, dopo la squalifica, e il Napoli ritrova la vittoria nel posticipo contro il Parma. La squadra di Mazzarri sfrutta a pieno le qualità dell’attaccante argentino, autore di un assist e di un gol. Da segnalare la serata poco felice della terna arbitrale, che non vede un evidente fuorigioco di Hamsik nel gol del pari segnato dai partenopei. Per una sera almeno non sentiremo le lamentele del tecnico livornese.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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