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(Calciopress – Enrico Losito) Un incontro vibrante, sostanzialmente diviso in due tronconi: la prima mezzora  segnata dal monologo dei sanniti, meritatamente in vantaggio al 16′ con Signorini. L’episodio che muta il canovaccio del match giunge al 37′, quando una magia di Sy riporta in carreggiata il Taranto. E’ la scintilla che infiamma gli jonici, scaltri a sfruttare il vento propizio nella ripresa: il raddoppio dello scatenato Sy al 5′ e la marcatura di Garufo negli ultimi istanti del confronto legittimano la vittoria tarantina.

Cronaca. Nei primi minuti ci provano dalla distanza i campani con dei tiri di alleggerimento di Sinisclachi e Clemente. In entrambe le circostanze Bremec blocca con facilità. Sono le prime scaramucce prodrome alla rete dei giallorossi che arriva al 16′: La Camera batte una punizione arcuata in area jonica per l’incornata in tuffo di Signorini che supera Bremec. Raggela per qualche istante lo Iacovone per il vantaggio ospite. Il Benevento insiste, al 21′ Clemente lancia in corridoio Evacuo, il centravanti scarica un violento diagonale respinto con difficoltà da Bremec. Pochi istanti più tardi l’estremo rossoblu deve nuovamente intervenire per parare una conclusione dalla distanza dello stesso Clemente. Il monologo dei giallorossi prosegue al 24′, quando Mounard lancia sulla mancina Grauso, il pallonetto di quest’ultimo, da posizione decentrata, termina oltre la traversa. Al primo affondo (al 37′) il Taranto agguanta il pari: Chiaretti batte un corner pescando  Sy a centro area, la pantera transalpina effettua un sombrero su un avversario e, successivamente, scaglia un mancino che sbatte sul palo prima di carambolare in rete. Esplode lo Iacovone. Sulle ali dell’entusiasmo gli jonici premono sull’acceleratore: al 40′ il sinistro dai venti metri di Sabatino viene smanacciato in angolo da Paoloni. Ad inizio ripresa gli stregoni si rendono pericolosi con un destro di La Camera che si finisce al lato. Il Taranto, però, è vivo e passa in vantaggio al 5′: Sy scocca un destro da fuori area, la sfera incontra la netta deviazione del giallorosso Signorini che inganna Paoloni e finisce in rete. Due minuti più tardi, gli jonici mancano anche la terza marcatura: l’onnipresente Sy penetra da sinistra e, dal fondo, la mette in mezzo per il puntuale colpo di testa di Girardi che incontra lo strepitoso intervento di Paoloni in corner. Sul susseguente tiro dalla bandierina la conclusione a giro di Garufo sorvola il montante. Primi cambi dell’incontro, entrambi in casa sannita: al 13′ Bueno prende il posto di Clemente, mentre al 17′ Pintori avvicenda Mounard. Il Benevento muta assetto tattico passando dal 4-2-3-1 allo spregiudicato 4-2-4. Risponde mister Dionigi al 26′: entra Pensalfini, esce Chiaretti. Stesso minuto per l’ultimo cambio dei giallorossi: D’Anna sostituisce La Camera. Al 31′ il neo entrato Pensalfini crossa per Girardi, ma l’attaccante rossoblu viene anticipato provvidenzialmente in angolo da un difensore avversario. Seconda sostituzione per gli jonici al 37′: Rantier prende il posto di Girardi. Brivido per i pugliesi al 39′: D’Anna crossa dalla destra per la spaccata di Signorini (appostato in area rossoblu), ma la sfera termina al lato. Ultimo cambio per il Taranto: entra Guazzo, esce Sy. Negli ultimi istanti di gara con gli stregoni alla ricerca del disperato pareggio, i rossoblu triplicano: Rantier fugge sulla destra e, dopo avere percorso quaranta metri di campo, la piazza sul versante opposto per il tap-in vincente di Garufo che griffa il 3-1. Conseguente il fischio finale del direttore di gara che manda le squadre negli spogliatoi. Può finalmente liberarsi la gioia dei tifosi tarantini.

TARANTO (3-4-1-2): Bremec; Sosa, Coly, Prosperi; Garufo, Giorgino, Di Deo, Sabatino; Chiaretti (26′ p.t. Pensalfini); Girardi (37′ s.t. Rantier), Sy (44′ s.t. Guazzo). A disposizione: Barasso, Cutrupi, Branzani, Berg. All. Dionigi
BENEVENTO (4-2-3-1): Paoloni; Pedrelli, Siniscalchi, Signorini, Palermo; Bianco, Grauso; La Camera (26′ p.t. D’Anna), Clemente (13′ s.t. Bueno), Mounard (17′ s.t. Pintori); Evacuo. A disposizione: Corradino, Zito, Vacca, Landaida. All. Galderisi
Arbitro: Del Giovane di Albano Laziale (ass.ti Passero di Roma – Raparelli di  Albano Laziano)
Marcatori: 16′ p.t. Signorini (B), 37′ p.t. e 5′ s.t. Sy (T), 47′ s.t. Garufo (T)
Ammoniti: Giorgino, Sabatino per il Taranto; Signorini, Pedrelli, Bianco per il Benevento
Angoli: 8-7 per il Taranto
Spettatori: 6.000 spettatori (30 ospiti)

SALA STAMPA

Dionigi (all. Taranto). Simpaticamente colorito l’esordio del tecnico rossoblu nel dopo gara. “Permettetemi l’espressione- afferma –nella prima mezzora ci siamo c…ti sotto. La nostra formazione, composta da tanti giovani, ha risentito della presenza massiccia di pubblico e dell’importanza della gara. Questo è stato un problema che ha riguardato tutti i calciatori. Avevo temuto tutto ciò in settimana, quando avevo parlato ai ragazzi. Malgrado l’importante vittoria colta nell’incontro odierno vorrei partire dalle cose che non mi sono piaciute. Una è quella che ho appena detto, l’altra si riferisce alle reti che continuiamo a subire su palla inattiva”. Dopo l’amaro, però, arriva anche il “dolce” (e i conseguenti elogi) per i propri ragazzi. “Mi è piaciuta la reazione della squadra che si è sbloccata con la rete di Sy. Nella ripresa siamo stati devastanti creando parecchie occasioni da rete. Diciamo pure che avremmo potuto segnare anche più gol. La vittoria odierna ci fornisce ancora più certezze, perchè stavolta abbiamo vinto contro una grande squadra e per giunta in rimonta. Invece a Lucca è stato diverso, in quanto abbiamo dovuto amministrare per l’intera gara il vantaggio maturato in apertura”. Ad ogni buon conto c’è stato anche un fattore incontrollabile che ha condizionato la gara: il vento. “Sicuramente – annuisce il tecnico- questo elemento ha giocato la sua parte. Per esempio il Benevento lo ha sfruttato nel primo tempo, allorquando ha  insistito con la palla lunga su Evacuo. Per noi è stato difficile dosare i passaggi e sopratutto i nostri difensori hanno dovuto affrontare delle problematiche relative alla tempistica degli interventi”. Un pensiero il giovane trainer lo dedica anche al pubblico: “Ha ricoperto un ruolo importante, ci ha incitato per tutti i novanta minuti, anche quando siamo passati in svantaggio”. Malgrado l’esaltante vittoria e il settimo risultato utile consecutivo, Dionigi evita i voli pindarici gettando acqua sul fuoco. “Dobbiamo volare basso – prosegue – restando umili. Questa è la nostra arma. La prossima gara a Barletta sarà più difficile di questa, perchè i nostri avversari sono a caccia di punti e, inoltre, sono un buon complesso allenato da un tecnico preparato come Cari”.

Garufo (centrocampista Taranto). “Bisogna dare atto e merito al Benevento di averci messo in difficoltà nella prima mezzora”. Queste le prime parole del centrocampista che ha impreziosito la sua prestazione con la prima rete in maglia rossoblu. “Il gol di Ousmane (Sy ndr) – prosegue – ci ha restituito la cattiveria che ci era mancata nel primo scorcio del match. Ad onor del vero ci siamo lasciati sorprendere dal loro inizio: sono partiti forte mettendoci in difficoltà ma, in seguito, ci siamo ripresi. Conquistare i tre punti con queste grandi squadre di fornisce ulteriore coraggio e ti permette di iniziare gli allenamenti settimanali con uno spirito diverso. Abbiamo dimostrato di poterci giocare la partita con ogni avversario”. Gradualmente il giovane siciliano si sta adattando ad un ruolo insolito, malgrado gli albori non siano stati per nulla incoraggianti. “Ricordo l’errore commesso contro l’Atletico Roma che spianò la strada ai capitolini e i fischi del pubblico nei miei confronti. Sono cose che ci possono stare, in particolare in una grande piazza come quella di Taranto. Non nascondo che quei fischi mi ferirono, ma compresi. Ora voglio chiedere pubblicamente scusa per quell’errore”. Siamo convinti che i tifosi rossoblu lo hanno già perdonato da tempo. “Tornando al ruolo di “terzino”, non è stato facile adattarmi, sopratutto alla diagonale che è più complicata quando giochi 20-30 metri più indietro. Comunque sono soddisfatto del mio adattamento, compreso quello relativo alla fascia sinistra”. La chiosa finale è una dedica per la marcatura: “E’ per la mia ragazza”.

Enrico Losito – www.calciopress.net

 

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