Connect with us
Sergio Mutolo

Pubblicato

il

(Calciopress – Sergio Mutolo) Ci risiamo. Dopo una presidenza grigia, Maurizio Beretta lascia la Lega Serie A per approdare al sistema bancario (diventerà responsabile della Comunicazione in Unicredit). Una parentesi senza traccia. La Confindustria del calcio e gli stessi tifosi si attendevano ben altri risultati da questo manager di consolidata esperienza.

Si apre adesso la lotta alla successione. Come spesso accade alle nostre latitudini si pensa a un traghettatore, termine che calza a pennello per un sistema ridotto a una barca con le vele rotte. Servirebbe un nocchiero in grado di farle riprendere la navigazione in mare aperto. Una ricerca disperata e disperante.

Qualcuno prova a fare dei nomi. Guarda caso, sempre i soliti. Rispunta anche quello del settantunenne Franco Carraro, mai sazio di poltrone. Fin troppo facile e scontata l’ironia sul nuovo che avanza, sulla nostra povera Italia diventata un paese per vecchi.

Il fatto è che dalle nostre parti le telenovele calcistiche, e non solo, si arricchiscono di storie fotocopia. Come in una logora fiction si fanno ripetere ai protagonisti, con avvilente monotonia, le stesse scontate battute. Ognuno recita la parte che si è assegnata, senza soluzione di continuità.

Nel mondo del calcio, trasformato in un bieco prodotto commerciale quando ancora qualche lustro addietro pulsava di emozioni e di passioni, non interessa più a nessuno (o quasi) l’etica dei comportamenti. Non certo a chi recita a soggetto il proprio sciatto ruolo. Neppure a quanti, invece di reagire, assistono correi alla tragicomica messa in scena autoconfinandosi al ruolo di connivente clacque.

A chi detiene il potere si chiede solo la tenacia di recitare le sue sceneggiate, continuando a restare sotto la luce dei riflettori per occupare cinicamente la scena. Ciò che conta è saper infinocchiare un contesto abulico come pochi nel resto d’Europa e del mondo.

Eppure siamo arrivati a un bivio. Una volta per tutte bisognerebbe capire che il calcio, per non affondare ai tempi della crisi, avrebbe (ha) un disperato bisogno di  liberarsi delle solite facce di bronzo. Ma che ve lo dico a fare? Anche noi ci avviamo a diventare, (quasi) tutti, dei muri di gomma.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

 

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Editoriali4 giorni fa

Serie A Calcio Femminile, nuovi orizzonti per nuove prospettive

La prima partita del campionato di Serie A Femminile, stagione 2020-21, si è giocata il lontano 22 agosto 2020. La...

Editoriali5 giorni fa

Serie A Femminile, tutto il bello della domenica

Il calcio era entrato in crisi molto prima della pandemia. Veniva fatto correre a rotta di collo lasciando pochissimo spazio...

Editoriali1 settimana fa

Serie A Femminile, a proposito di “mission” e nuovo corso

La transizione verso il professionismo della Serie A Femminile – fortemente voluta dal presidente della Figc Gabriele Gravina e sostenuta...

Editoriali2 settimane fa

Serie A Femminile, ad aprile si è giocato solo una volta!

Calciopress, con due successive riflessioni, ha sottolineato l’incredibile durata del campionato di Serie A Femminile stagione 2020-21 >>> LEGGI: “Serie...

Editoriali2 settimane fa

La Serie A Femminile e l’ossigeno della “meglio gioventù”

Il passaggio al professionismo della Serie A Femminile rende ineludibile il potenziamento dei settori giovanili>>>“Serie A Femminile  e ruolo dei...

Opinioni2 settimane fa

Alla Serie A Femminile serve un professionismo di sostanza

Nei mezzi di comunicazione di massa più influenti le notizie sono sempre ridotte ai minimi termini. Stiamo parlando del campionato...

Opinioni3 settimane fa

Serie A Femminile, il ruolo cruciale del Centro Sportivo

È stato detto che la Divisione Femminile ha due anime. Una radicata nel professionismo maschile e l’altra di matrice dilettantistica. La seconda anima...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film