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(Calciopress – Enrico Losito) Cade in riva allo Jonio l’imbattibilità della capolista Nocerina che durava da 21 giornate (ultima sconfitta a Siracusa per 2-0 datata 26 settembre 2010). I molossi escono sconfitti da uno Iacovone ribollente di entusiasmo (oltre ottomila spettatori), al termine di una gara giocata a buoni livelli contro un Taranto pratico ed estremamente cinico. Ad aprire le marcature, al 24′ del primo tempo, è una sfortunata autorete di Catania. I rossoneri reagiscono prontamente agguantando il pareggio, pochi minuti più tardi, grazie a Petrilli. La partita è accesa, ma anche corretta. Entrambe le formazioni confezionano svariate occasioni per passare. Ci riesce Rantier, ad inizio ripresa, con un sinistro imparabile per il 2-1 che resiste fino alla fine. I campani rimandano la festa per la B, gli jonici invece continuano la corsa play off.

Cronaca. Al primo giro di lancette si segnala il tentativo dalla distanza di Bolzan: la sfera termina sul fondo. Al 8′, invece, Catania si accentra dalla  destra per poi scoccare un destro dal limite che sorvola la traversa. Al primo affondo (al 24′) il Taranto passa: Garufo batte un corner, la testa di Catania sbuca in un nugolo di calciatori e insacca realizzando la classica autorete. La gioia jonica, comunque, dura un batter di ciglio, perchè al 27′ un destro non irresistibile di Petrilli, coadiuvato da una netta deviazione del tarantino Sosa, inganna il portiere rossoblu Bremec per 1-1. Gli jonici non si abbattono e, un minuto più tardi, Sy mette i brividi a Gori con una rasoiata dai venticinque metri, ma la palla termina al lato. Al 33′ mister Dionigi effettua il primo cambio: l’infortunato Giorgino cede il posto a Pensalfini. Buona opportunità per il pugliesi al 39′: Garufo crossa dalla sinistra, Rantier manca il colpo di testa vincente, mentre sul lato opposto Di Deo ciabatta di destro e l’azione sfuma al lato. I molossi sono sornioni e pronti a colpire in ogni istante: al 42′ Marsili imbecca uno splendido taglio di Negro, l’attaccate scarica di destro sul primo palo, ma Bremec si rifugia in angolo. Ad inizio ripresa i pugliesi partono con il piglio giusto: al 2′ il diagonale di Girardi viene bloccato da Gori, mentre, un minuto più tardi, l’insidioso tiro-cross di Rantier non trova compagni pronti  alla deviazione vincente. E’ il preludio alla marcatura rossoblu al 5′: Di Deo crossa dalla destra, Girardi fa sponda di testa per Rantier, il francese stoppa e fulmina Gori con una chirurgica rasoiata mancina. Il match diventa si infiamma, al 7′ la conclusione al limite di Girardi sorvola la traversa. La Nocerina, però, è ancora viva e risponde sull’asse Pomante-Negro, ma quest’ultimo si lascia ipnotizzare da Bremec che provvidenzialmente sventa la minaccia. Doppio cambio in casa molossa al 19′: Ripa e Nigro avvicendano rispettivamente Bolzan e Scalise. La risposta sullo scacchiere tattico jonico giunge al 21′: Dali (all’esordio in maglia rossoblu) sostituisce Rantier. Ultimo cambio per i rossoneri al 25′: esce Petrilli, entra Cavallaro. Al 34′ gli jonici dilapidano una buona opportunità: Antonazzo batte una rimessa laterale, Girardi la colpisce di testa per Garufo che sparacchia alle stelle da posizione favorevole. Al 38′ Dali scodella dal fondo per l’acrobatica deviazione di Girardi con l’estremo molosso pronto allo strepitoso intervento. Ci provano in mischia i campani al 41′, ma il mancino di Di Maio è debole risultando facile preda di Bremec che blocca. Ultima sostituzione in casa tarantina al 43′: Guazzo prende il posto di Girardi. Poco dopo  brividi per i supporters jonici per la spettacolare sforbiciata di Ripa che termina al lato. Il Taranto, però, legittima la vittoria negli ultimi minuti di gara: prima con il palo scheggiato da una sassata dalla distanza di Sy e, successivamente, con una scivolata di Dali (su suggerimento di Garufo) che sfila al lato. Al fischio finale, dopo 5 minuti di recupero, la gioia dei tarantini può finalmente deflagrare. 

TARANTO (3-4-3): Bremec; Sosa, Coly, Prosperi; Antonazzo, Giorgino (33′ p.t. Pensalfini), Di Deo, Garufo; Rantier (21′ s.t. Dali), Girardi (43′ s.t. Guazzo), Sy. A disposizione: Barasso, Cutrupi, Colombini, Sabatino, Guazzo. All. Dionigi

NOCERINA (3-4-3): Gori; Pomante, De Franco, Di Maio; Scalise (19′ s.t. Nigro), Bruno, Marsili, Bolzan (19′ s.t. Ripa); Catania, Petrilli (25′ s.t. Cavallaro), Negro. A disposizione: Amabile, Galizia, Servi, De Martino. All. Auteri

Arbitro: Coccia di San Benedetto del Tronto (ass.ti Avellano di Busto Arsizio-Tegoni di Milano)
Marcatori: 24′ p.t. aut. Catania (T), 27′ p.t. Petrilli (N), 5′ s.t. Rantier (T)
Ammoniti: Antonazzo per il Taranto; Petrilli, De Franco e Di Maio per la Nocerina
Angoli: 4-4
Spettatori: 8.100 (500 ospiti)

SALA STAMPA

Dionigi (all. Taranto).Vittoria strameritata contro una squadra che che è venuta a disputare una grossa partita” Non ha dubbi il tecnico rossoblu nel dopo gara. “Abbiamo disputato una grande gara sopratutto nella ripresa. Loro, invece, hanno avuto un buon quarto d’ora nel primo tempo, forse pensavano di chiudere oggi il discorso promozione. La Nocerina è scesa allo Iacovone convinta di potersi imporre, le cose però sono andate in maniera diversa”. Il trainer jonico focalizza anche un aspetto importante che riguarda le prestazioni della sua squadra. “Contro compagini forti – afferma- riusciamo ad esprimerci meglio, perchè ci lasciano giocare; mentre con le “piccole” incontriamo delle difficoltà; in quanto queste formazioni hanno la tendenza a chiudersi non permettendo lo sviluppo del nostro gioco”. C’è una chiave di volta importante che Dionigi sottolinea, diciamo pure uno dei “segreti del successo” rossoblu, anzi di una graduale inversione di tendenza. “Siamo diventati forti dentro, mi riferisco alla personalità e voglia di vincere. I ragazzi non si accontentano mai. Prendiamo la partita di oggi, anche un pari con la capolista sarebbe stato accettato, invece la squadra ha cercato di vincere con tutte le proprie forze. Per questo il confronto odierno lo abbiamo vinto grazie alla nostra tenuta mentale, che ha retto anche dopo avere subito la rete del pari.  L’entusiasmo ritrovato? Sono giunto a novembre, nella prima gara sulla panchina rossoblu contro la Juve Stabia c’erano settecento paganti, oggi invece più di ottomila. Il merito è della squadra e dalla società. Abbiamo dei numeri impressionanti, ma ora la sosta giunge a pennello per effettuare un lavoro di scarico”. D’obbligo spendere due parole sull’esordio del giovane Dali. “Premetto una cosa fondamentale: per me non ha alcuna importanza l’età di un calciatore. L’ho rischiato in una gara così importante per due motivi: il primo perchè in settimana si è mosso bene dando prova di avere recuperato appieno dall’infortunio, il secondo è stato l’assenza contemporanea di Chiaretti e Russo. In buona sostanza era l’unico fantasista in organico per questo l’ho inserito nella ripresa dietro le punte”. La mente corre veloce al futuro: “Saranno decisive le ultime cinque partite. Oggi firmerei per agguantare il quinto posto”.

Auteri (all. Nocerina). Accettare la sconfitta con stile non è da tutti, sopratutto se la formazione che si allena è la corazzata Nocerina. Ad ogni buon il tecnico dei molossi offre la sua chiave di lettura con un sorriso tirato, perdere di certo non fa piacere. “Il Taranto è stato bravo a sfruttare gli episodi. La prima marcatura è un autorete di Catania, spinto nella circostanza da Di Deo; mentre nella seconda non siamo stati sufficientemente attenti. In mezzo a questi due episodi, la squadra è stata ben presente nel match: abbiamo messo 8-9 volte l’uomo davanti al portiere avversario, ma purtroppo non siamo riusciti a realizzare. A parte le due reti, i nostri avversari hanno colto un palo con un tiro da trenta metri su una palla ribattuta dalla nostra difesa. A livello corale abbiamo giocato meglio del Taranto. Paradossalmente abbiamo segnato grazie ad una conclusione ciabattata da Petrilli e deviata da un avversario. Appagati? Assolutamente no, abbiamo combattuto come sempre. Mancano sei partite e siamo in condizione di chiudere il discorso promozione. Il  Taranto? Più propositivo rispetto a quello visto all’andata. Può centrare i play off che, comunque, sono un campionato a se stante”.  

Enrico Losito – www.calciopress.net

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