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(Calciopress – Stefano Cordeschi) Il 07/09/2010 la Gazzetta dello Sport pubblicò un’inchiesta per dimostrare lo squilibrio di forze esistente tra i venti club della Serie A Tim. Uno degli elementi più significativi, a riprova del gap economico che divide le società iscritte al massimo campionato italiano, è certamente il monte ingaggi.

Una forbice compresa tra i 130 milioni (lordi) del Milan e gli 8,3 del Cesena passando per i 18,5 dell’Udinese. Ricordiamo la classifica completa, sulla quale è bene tornare sopra oggi che siamo al rush finale del campionato di serie A:

1) Milan 130; 2) Inter 121,4; 3) Juventus 100; 4) Roma 83; 5) Fiorentina 41,7; 6) Lazio 41; 7) Genoa 36,7; 8) Sampdoria 34,7; 9) Napoli 28,3; 10) Bologna 22,6; 11) Palermo 22; 12) Parma 20,7; 13) Bari 19,8; 14) Catania 18,7; 15) Udinese 18,5; 16) Cagliari 14,8; 17) Lecce 13,8; 18) Brescia 13,5; 19) Chievo 13,2; 20) Cesena 8,3.

Sorprendente la performance del Cesena, nettamente ultimo nella graduatoria proposta dalla Gazzetta. La squadra romagnola ha collezionato fin qui 29 punti e tiene nel mirino Sampdoria (due punti sopra), Parma e Catania (che la sopravanzano di tre lunghezze).

Domani il club bianconero del presidente Igor Campedelli affronta al Manuzzi la ricca Fiorentina dei fratelli Della Valle (41,7 vs 8,3 milioni di euro il rispettivo monte ingaggi a inizio stagione) in una partita che rappresenta una tappa importante lungo il cammino che porta alla salvezza.

Se il Cesena ce la farà, l’ingaggio dei giocatori in rosa salirà non di poco. Un patto per la A che la dirigenza bianconera ha inserito in tutte le loro contrattazioni estive, sia per i nuovi acquisti che per i rinnovi ai calciatori della vecchia guardia.

Una scelta coraggiosa e lungimirante anche per il club. Conservare la Serie A significa poter contare dalla prossima stagione su entrate maggiori e più sicure, che consentiranno i necessari adeguamenti contrattuali.

Fatto sta che, al momento, il giocatore con l’ingaggio più alto è il cileno Jimenez (con 350mila euro). Tutti gli altri si accontentano di stipendi appena superiori a quelli che circolano in Prima Divisione di Lega Pro, ivi compresi Giaccherini e il gioiello Parolo (che il ct Prandelli ha convocato in Nazionale e al quale molti puntano).

Tra gli estimatori dell’ex Hellas Verona c’è anche la Fiorentina. Vale la pena ricordare che Parolo (nella foto) prende meno del giovanissimo attaccante viola Babacar (abbonato alla panchina) e del portiere Avramov (riserva delle riserve). Gente che il campo e la Nazionale li vedono, per ora, con il cannocchiale.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

 

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