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(Calciopress – Stefano Cordeschi) Tante sorprese, nessuna sorpresa. Questo in sintesi il verdetto della 32a giornata caratterizzata dal derby di San Siro, nel quale ci si attendeva la riapertura del campionato da parte dell’Inter e invece si è assistito alla fuga di un Milan padrone del campo. Vittoria schiacciante quella dei rossoneri. Non tanto nel risultato finale, quanto nell’organizzazione di gioco apparsa assai superiore rispetto a quella dei cugini nerazzurri che, guarda caso, nella serata sterile di Eto’o non riescono a mascherare i limiti di una squadra priva di un condottiero.

Il colpo di giornata lo stava per mettere in opera la Lazio sul campo del Napoli, che dimostra ancora una volta di avere sette vite come i gatti. Bisogna dare merito alla squadra di Mazzarri di essere una compagine dura a morire, sebbene i capitolini ci abbiano messo molto del loro per far tornare in vita i partenopei. Chi ha ciccato in malo modo la rincorsa al vertice sono state Udinese e Roma che, rispettivamente contro Lecce e Juventus, hanno lasciato sul campo punti pesanti per rilanciarsi verso l’Europa che conta. Meno preoccupante lo stop per i friulani, che mantengono comunque un buon margine di vantaggio e che proprio nella prossima tornata affronteranno i giallorossi in casa. Per la Roma invece si è trattata della maledizione di Delneri e Storari. Due personaggi che di dispiaceri alla Roma ne hanno dati molti. Ma da questa gara nasce anche la consapevolezza che questa Roma è quasi tutta da rifondare.

Gli applausi a scena aperta li merita senza alcun dubbio il Bari capace di violare il Tardini di Parma una diretta concorrente, ma non tanto, per la salvezza. La batosta del giorno la incassa il Palermo nel derby con il Catania, in un Massimino riaperto a tutti i tifosi, insidtintamente. A vincere soprattutto sono stati loro, capaci in un giorno di dare il giusto ricordo a chi non c’è più e di trascorrere un pomeriggio all’insegna dello sport.

Il capitolo salvezza fa registrare un finale di campionato all’insegna dell’incertezza. Detto del Bari, ancora voglioso di esserci, dal Brescia al Chievo tutte sono interessate nella lotta per non retrocedere. Un finale avvincente che, verosimilmente, si deciderà nelle ultime giornate. Molto probabilmente a salvarsi saranno quelle squadre che avranno in corpo la cattiveria agonistica necessaria per sopperire alle defezioni tecniche.

E’ stata anche la domenica degli esoneri e dei ritorni. Il primo a Parma, dove Marino paga la sconfitta interna con il Bari ma soprattutto l’apatia verso i suoi confronti che la piazza ha palesato già dal suo insediamento. Il secondo esonero arriva da Palermo. Il derby costa il posto a Cosmi, subentrato a Delio Rossi. Zamparini non ha digerito la sconfitta, decidendo per l’allontanamento del tecnico umbro.

In ultimo, le decisioni arbitrali e i gol fantasma. Più che sui primi volevamo soffermarci sui secondi. A nostro avviso, restano un vero mistero. Non si capisce come ancora oggi non si riesca a risolvere questo annoso problema. Soprattutto non è dato a sapere come sia andata la fase sperimentale di Udine.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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