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(Calciopress – Enrico Losito) Godibile il confronto dello stadio “Blasone”. Ai punti probabilmente avrebbero meritato i pugliesi che, però, si mostrano poco cinici sotto rete. Il pari finale a reti inviolate accontenta sopratutto i falchetti scesi in campo principalmente per strappare un punto al più quotato avversario. Gli jonici, comunque, conservano il quinto posto in classifica allungando la striscia di risultati positivi, salita a dieci.

Cronaca. Il forte vento che spira sull’impianto umbro non agevola le trame di gioco delle due squadre. Al 15′, comunque,  si materializza la prima fiammata del Taranto che mette in apprensione la difesa umbra: Branzani effettua un traversone con il contagiri per lo smarcato Sy, il comodo piatto del transalpino finisce di poco al lato. Medesima sorte (al 26′) per il debole mancino su punizione dell’altro francese Rantier. Poco dopo la mezzora fulmineo duetto in ripartenza orchestrato da Sy e Girardi, quest’ultimo scocca un violento sinistro dal limite che sorvola il montante. Bisogna attendere il 35′ per segnalare il primo break del Foligno: il calcio piazzato di Coresi dai trenta metri trova pronto Bremec alla parata a terra. Trascorrono quattro minuti per il travolgente assolo di Sy: l’attaccante rossoblu porta a spasso un paio di avversari prima di sfoderare un sinistro teso che termina sul fondo. La prima frazione non fa registrare altre emozioni. Si consolida il medesimo canovaccio nella ripresa con i pugliesi in costante proiezione offensiva e i falchetti impegnati a limitare i danni. Illusorio al 2′ il diagonale di Falcinelli con la sfera che sfila lentamente al lato. Gli uomini di Dionigi, infatti, continuano a macinare gioco e dilapidare occasioni da rete. Al 8′ il fendente di Girardi fa tremare l’estremo umbro Rossini, ma la palla si spegne di poco al lato; mentre al 12′ la punizione di Rantier si stampa sul palo. Anche i padroni di casa hanno modo di recriminare: prima al 14′ per l’annullamento (per fuorigioco) della rete siglata da Falcinelli e, successivamente, al 26′ con il colpo di testa di Lamantia provvidenzialmente  deviato  da un difensore rossoblu in corner. Il finale del match è quasi tutto di marca tarantina. Al 31′ Rantier lancia in profondità Guazzo (subentrato al 28′ a Girardi), il centravanti supera in dribbling il portiere Rossini per poi concludere a rete. Sulla linea di porta, però, è decisivo l’intervento del difensore biancazzurro Bassoli che si rifugia in angolo. Tre minuti più tardi l’imperiosa discesa di Antonazzo sulla corsia destra coglie impreparata la difesa del Foligno: l’esterno jonico, giunto al limite dell’area, innesca ancora Guazzo che però appoggia tra le braccia del portiere. Lo stesso attaccante (al 37′) intuisce l’invito di Sy, ma la sua girata è facile preda di Rossini. L’ultima opportunità del confronto capita sui piedi del folignate Lamantia: il suo tiro si stampa sulla traversa. Per il Taranto sarebbe stata la beffa finale.

SALA STAMPA

Dionigi (all. Taranto). Un punto digerito a fatica dal tecnico rossoblu che vede sfumare i tre punti a causa dell’imprecisione dei suoi attaccanti. “Abbiamo commesso tanti errori sotto porta costruendo 5-6 palle-gol. Avremmo meritato di vincere, per questo c’è un po’ di rammarico. In ogni caso accettiamo questo punto pensando anche alla striscia di 10 risultati utili consecutivi che abbiamo conseguito. Il Foligno? Ci ha impensierito solo nel finale e in un paio di circostanze su punizione. Diciamo pure che abbiamo giocato a una porta. Comunque è giusto sottolineare che non è mai facile giocare con squadre assetate di punti”. Ad ogni buon conto il suo Taranto ha anche patito le numerose assenze per infortunio. “Eravamo in grossa emergenza, ma possiedo una rosa ampia e i ragazzi chiamati in causa si sono fatti trovare pronti sia sotto l’aspetto fisico che tattico. Sono soddisfatto per il gioco e la mentalità espressa dalla mia squadra, meno per il risultato finale”. Resta comunque un dato preoccupante: gli attaccanti rossoblu paiono essersi bloccati. Dionigi, da ex bomber, non cela la “malattia” e individua la medicina: “Serve tranquillità. La giovane età dei nostri attaccanti non giova a loro favore, spesso cercano la via della rete in maniera frenetica e da posizioni difficili”. L’ultimo pensiero è dedicato ai tifosi giunti in trecento allo stadio Blasone. “Gli ringrazio di cuore per l’affetto dimostrato. Sono contento, perchè hanno dimostrato di apprezzare la nostra prestazione”

Giunti (all. Foligno). Inutile accampare scuse, i falchetti non hanno disputato un incontro indimenticabile. Di questo è consapevole il trainer biancazzurro che ammette: “Partita difficile e dagli alti contenuti emotivi per noi. Siamo partiti contratti, ma speravo che, con il passare dei minuti, la mia squadra si sarebbe sbloccata, invece così non è stato. Abbiamo faticato per tutto il match. Onestamente ai punti il Taranto avrebbe meritato la vittoria. Malgrado una  partita trascorsa in sofferenza avremmo anche potuto vincere, se avessimo sfruttato l’episodio costruito nel finale. Proprio nella ripresa ho inserito tre giocatori in attacco per dare più peso alla nostra manovra offensiva ma, di contro, ci siamo scoperti dando l’opportunità al Taranto di colpire in contropiede. Gli jonici posseggono giocatori che hanno gamba e ci hanno messo in difficoltà”. C’è, però, un fattore che ha disturbato il gioco delle due squadre: il vento. A tal proposito l’allenatore dei falchetti afferma: “Ormai ci siamo abituati, anche con il Cosenza abbiamo sofferto tale fattore. Sicuramente in tali circostanze sono agevolate le squadre che giocano palla a terra”. La chiosa finale è una stoccata per i suoi ragazzi: “Quella odierna non è la giusta mentalità per salvarsi. Bisogna assolutamente cambiare spartito, perchè le gare a disposizione sono sempre meno come i punti in palio. Nella prossima trasferta di Barletta attendo una reazione della squadra”.

Enrico Losito – www.calciopress.net

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