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(Calciopress – Diego Stocchi Carnevali) Comincia il conto alla rovescia, mancano appena cinque partite alla conclusione della stagione regolare e le sorti di questo avvincente girone sembrano tutt’altro che segnate, fatta eccezione per il primo posto che sembra aver trovato nel Gubbio l’unica vera e propria regina incontrastata. E’ solo questione di tempo e, se dovessero rimanere invariati i nove punti attuali di distanza tra gli umbri di Vincenzo Torrente e il Sorrento, i rossoblù potrebbero festeggiare, scaramanzia a parte, la matematica promozione (sarebbe la seconda consecutiva) già nel consueto anticipo di Pasqua al “Barbetti” contro il Lumezzane, prima del big-match di ritorno previsto all’”Italia” la settimana successiva (che ha visto prevalere all’andata gli eugubini), ma con i costieri alle prese con un calendario più complicato (tra tutte, l’incontro con il Verona tra sette giorni e la trasferta temibilissima di La Spezia alla penultima giornata e a giochi presumibilmente ancora apertissimi in coda). Il pareggio ottenuto contro il Bassano non ha soddisfatto appieno le aspettative della vigilia dell’allenatore di Cetara (quarto pari nelle ultime cinque sfide), ma il calcio che sa giocare la sua squadra è un qualcosa da far invidia alle altre diciassette contendenti tanto che a fine partita, anche Osvaldo Jaconi, mister dei veneti, una vita spesa sui campi professionistici e non solo di Prima divisione, si è lasciato andare a parole di elogio per quanto fatto vedere dalla squadra di Sandreani e compagni. Un Gubbio che merita a pieno titolo il passaggio in cadetteria dunque, un ritorno atteso da ben sessantatré anni da quei tremila e passa spettatori che anche ieri hanno spinto per novanta minuti i loro beniamini verso il successo. In vantaggio con Bazzoffia a metà ripresa, è Mateos a pareggiare i conti per il Bassano che torna a casa con un punto strameritato.

Cade malamente e un po’ a sorpresa il Sorrento invece, in quel di Pavia. Al “Fortunati” di certo gli spettatori non possono dire di essersi annoiati: nove gol, due traverse, due espulsioni (entrambe comminate ai lombardi) e l’addio oramai certo alla promozione diretta per i rossoneri (negli spogliatoi lo stesso mister Simonelli ha detto “vinceremo i playoff” rispondendo a chi gli chiedeva cosa ne pensasse della contestazione degli ultras costieri alla fine della partita). Straripante la prova degli azzurri di Carbone che credono sempre di più nella possibilità di ottenere la salvezza senza dover passare per forza di cose dalla lotteria degli spareggi (a proposito, è solo uno il punto di margine da recuperare sulla sestultima piazza attualmente occupata dalla Cremonese). Va subito sotto il Pavia, Paulinho non perdona dopo neanche un terzo di partita, ma è proprio a questo punto che sale sul proscenio lo “squalo bianco” Andrea Ferretti che, con una fantastica tripletta, aiutato dal suo collega di reparto “Re Umberto” Eusepi, porta i padroni di casa addirittura sul parziale di 5 a 2, prima che Paulinho prima (tripletta per lui) e De Giosa poi, chiudano la sfida sull’entusiasmante 5 a 4 finale. Per la squadra di Simonelli ora sarà importante mantenere la seconda piazza in vista degli spareggi: i punti di distacco dall’Alessandria si sono ridotti da sette a quattro, complice la vittoria dei grigi in rimonta al “Moccagatta” contro il Pergocrema: sotto gli occhi del potenziale nuovo acquirente Alessandro Mongarli, la squadra di Sarri dopo neanche dieci minuti è costretta a rincorrere con i cremaschi che trovano il punto del vantaggio su colpo di testa di Marconi. Nella ripresa, uno-due micidiale firmato Scappini e Marchesetti che condannano con molta probabilità in maniera definitiva i gialloblù ai playout (anche se l’ultimo posto dista appena quattro lunghezze).

Vince anche il Verona e i playoff iniziano a essere un sogno che si fa di settimana in settimana sempre più concreto: al “Bentegodi” la formazione di Mandorlini batte la Salernitana che pur era riuscita a reagire all’iniziale autorete di Peccarisi e trovare il pari con Carrus, prima di soccombere a pochi minuti dal termine dagli undici metri, con Ferrari giustiziere di giornata. Tornando in coda, dalla Spal in giù (a quota trentasette) sembrano tutte in ballo per evitare l’ultimo posto destinato agli spareggi retrocessione che dovrebbe già vedere ascritte Sudtirol, Pergocrema e una tra Monza e Paganese. Il pareggio dei ferraresi contro lo Spezia al “Picco” ha di buono solo il punto che muove la classifica per entrambe le formazioni e lo stesso vale per il 2 a 2 concepito alla fine di estenuanti novanta minuti allo “Zini” tra la Cremonese (sempre più pericolante) e il Como (a cui mancano quattro punti per conquistare la permanenza in categoria): in vantaggio con Nizzetto e Joelson, i grigiorossi subiscono il ritorno veemente dei lariani che trovano il pari grazie al calcio di rigore trasformato da Franco e alla rete decisiva segnata da Zullo.

Anche le sorti del Ravenna sembrano aver trovato un pericoloso cambio di direzione: il 3 a 0 subìto nel derby contro la Reggiana (a segno Viapiana, Alessi e Lanna) non lascia spazio a replica alcuna e consegna ai granata la salvezza anticipata. Come già detto, un piede e mezzo nei playout ce l’ha il Sudtirol, sconfitto a domicilio dal Monza a dieci minuti dal termine (decide l’ex laziale Ricci) e per cinque minuti i brianzoli accarezzano il sogno di non essere più il fanalino di coda del girone almeno fino a quando non arrivano notizie dal “Torre” del gol vittoria della Paganese con Tortori contro il Lumezzane che lascia ancora una volta invariata la situazione in classifica.

Diego Stocchi Carnevali – www.calciopress.net

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