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(Calciopress – Al. Bis.) Alla Sampdoria serpeggia la paura (nella foto, la Gradinata Sud dello stadio Ferraris di Genova).

Lo spettro della B incombe su un club che, a inizio di stagione, ha giocato addirittura i preliminari di Champions League con il Werder Brema (scivolando poi in Europa League).

Il telaio della squadra è stato smontato. Dolorose le cessioni di Cassano, Pazzini (e perché no anche Marilungo). Perdite che hanno spuntato le velleità offensive del club doriano e hanno contribuito ad acuire le ansie dei tifosi blucerchiati.

La strada verso la salvezza si è fatta tremendamente in salita. Ieri a San Siro il Milan dell’ex Cassano, molto rimpianto da queste parti, ha fatto polpette dei blucerchiati. La squadra non è stata mai in partita. Si è sfarinata subito, senza nemmeno provare a battersi. Giocatori allo sbando. La società, a sua volta, non sa più che pesci prendere. Mister Cavasin, chiamato al capezzale del club, continua a diffondere un ottimismo che non ha alcun sostegno nei fatti.

Le reazioni dell’ambiente sono state molto dure. Una serie di insulti (le scritte dicevano “serie A o morte”, “società pagliaccia”) era stata già tracciata con la vernice sulla porta d’ingresso del ‘Mugnaini’, il centro sportivo di allenamento del club, all’indomani della gara persa 2-1 con il Lecce.

Ieri si registra un agguato, nella notte. Il pullman della Samp, appena rientrata dalla pesante sconfitta di campionato contro il Milan, è stato assalito da un gruppo di tifosi a volto coperto. I teppisti hanno colpito il mezzo con pietre e bastoni e hanno minacciato i giocatori di morte in caso di retrocessione.

L’episodio è avvenuto poco dopo le due di questa mattina, nel parcheggio dell’Ac Hotel di Genova Quarto. A bordo del mezzo c’erano cinque giocatori, tra cui capitan Angelo Palombo, e il medico sociale, Amedeo Baldari.

Non si può dire che tiri una buona aria sotto la Lanterna, versante blucerchiato. La rabbia dei tifosi è sicuramente giustificata. Ma non è certo con questi mezzi che si potrà controbilanciare l’incredibile smantellamento della rosa voluto da Garrone né riparare agli esiti che sta determinando.

Al. Bis. – www.calciopress.net

 

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