Connect with us
Avatar

Pubblicato

il

(Calciopress – Redazioneweb) Mentre i presidenti di serie A si azzannano per i 200 milioni di diritti televisivi derivanti dai bacini di utenza (QUI i particolari, ndr), nessuno sembra preoccuparsi di trovare fonti alternative di ricavo ai soldi elargiti a caro prezzo dalle pay tv.

Senza Sky e Mediaset il calcio italiano sarebbe da un pezzo con il sedere per terra, vista l’incapacità dei presidenti di incrementare il ticketing e il merchandising. Se sul primo punto regge l’alibi di stadi decrepiti come pochi altri in Europa (poco attrattivi per il pubblico pagante), sul secondo non ci sono appigli ai quali attaccarsi (nella foto: bandiere della Juventus allo stadio Olimpico di Torino).

Secondo repubblica.it “ci sono aziende importanti che producono magliette da vendere a caro prezzo negli stores ufficiali dei club calcistici e altre magliette, magari di qualità minore, che finiscono nel circuito illegale e vengono vendute a cifre molto più basse”.

Secondo la stessa fonte esiste “un mercato parallelo che crea un grosso danno agli stessi club”. Ci si chiede come mai nessuno faccia niente, salvo lamentarsi ogni tanto.

Una proposta di legge, presentata nel lontano 2008, giace dimenticata chissà dove. Si compone di sei articoli, studiati insieme ai legali dell’allora Ministero dello sport. E’ la proposta di legge “per la tutela dei segni distintivi delle società sportive, enti e federazioni, e per la disciplina della loro utilizzazione commerciale e delle sponsorizzazioni sportive”.

“La contraffazione dei marchi sportivi- spiegava Lolli nell’introduzione alla sua proposta come spiega repubblica.it – genera gravissime perdite in termine di fatturato”. La legge prevede quindi una forte tutela dei marchi e anche le sanzioni: da 10.000 a 200.000 euro di ammenda.

I club ogni tanto alzano la voce, ma tutto finisce qui. Non  guadagnano nulla con il merchandising, almeno rispetto alle società inglesi o tedesche, organizzate sicuramente meglio ma anche protette dalla legge. Lo stesso Tom Di Benedetto, che ha appena acquistato la Roma, ha intenzione di valorizzare meglio il marchio giallorosso, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Ma senza legge come si fa? Se lo domanda repubblica.it. Se lo chiedono anche i disperati e disperanti tifosi, che vedono trascinare allo sbando il calcio italiano per assoluta mancanza di fantasia e di programmazione.

Redazioneweb – www.calciopress.net

 

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film