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(Calciopress-Domenico Ferraro) La locandina dell’evento recitava: “ 27 Aprile 2011 Juve Stabia-Carpi: la storia ci aspetta ”. Mai slogan si rivelò più felice ed azzeccato . La Juve Stabia con il capitano “Re” Giorgio Corona , il Mario Kempes siciliano con il cuore giallo-blu, alza al cielo la Coppa Italia 2010-2011 al termine della finale di ritorno al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.In una serata rutilante e prestigiosa, dove anche la diretta tv strizza l’occhietto alla Lega Pro, iscrivendo così il suo nome come trentaseiesima vincitrice nell’albo d’oro del torneo. Un successo prestigioso quello colto dalle Vespe di mister Piero Braglia al cospetto di un coriaceo Carpi, sicuro protagonista il prossimo anno in Prima Divisione. 

Già sette anni fa il 28 Aprile 2004 i giallo-blu stabiesi vinsero la Coppa Italia di Serie D contro  la Massese. Questa è una vittoria che però ha un altro sapore, che va a legittimare e sublimare il proficuo e professionale lavoro svolto dal duo presidenziale Franco Giglio – Franco Manniello, supportati dai due deus ex machina Salvatore Di Somma e Roberto  Amodio, che ha dedicato tempo e risorse per portare autonomamente in alto il gonfalone giallo-blu. E’ un successo sportivo che dà un sorriso ad una città afflitta e lacerata da mille problemi e che può essere d’abbrivio per cogliere qualcosa di più grande a fine stagione.

Ben 104 anni di storia per le Vespe che ora vedono il loro palmares rimpinguato della lucente Coppa Italia, in attesa del riconoscimento, semmai un giorno arriverà, dello Scudetto dell’Italia Liberata nel 1945 ( alla stessa stregua del titolo onorifico riconosciuto nel 2002 allo Spezia per l’omologo campionato dell’ Alta Italia vinto nel periodo bellico) . La Juve Stabia chiude imbattuta il torneo di Coppa Italia che l’ha vista esordire da protagonista nella seconda fase, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia Tim per mano del Ravenna: Aversa Normanna e Taranto nelle eliminatorie, poi Foggia e Cosenza nel girone all’italiana, ed ancora a seguire Pisa in semifinale e Carpi nella doppia finale gli avversari che hanno tentato di stoppare il volo delle Vespe.

Nella serata illuminata del Menti le mani sulla Coppa da dedicare ai tifosi festanti, alla curva Sud in primis, vero motore propulsivo per i calciatori in casacca giallo-blu. I festeggiamenti possono cominciare, con sobrietà e moderazione,con occhio vigile alle sbornie: già da Domenica si va a Cava de’ Tirreni per blindare i play off in attesa del rush finale per quel sogno con la B maiuscola che alla falde del Faito manca da 60 lunghi anni. Ad maiora,Vespe!

Domenico Ferraro – www.calciopress.net

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