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(Calciopress – Lu. Cian.) Segnare due gol in 36’ dopo essere entrato a freddo. Riuscire a ribaltare, in pieno recupero, un risultato che sembrava ormai compromesso.

Giampaolo Pazzini (nella foto) appone il suo sigillo a Cesena-Inter, con una doppietta che ha il sapore dell’impresa. Mette il bastone tra le ruote al Milan di Allegri e lo costringe a rimandare la festa-scudetto. Non poco per un attaccante che si è deciso di far partire dalla panchina.

La freschezza atletica del ‘Pazzo’ pesa sull’incredibile scelta iniziale di Leonardo, allenatore spesso in confusione. Restano poco chiare le ragioni per le quali il tecnico nerazzurro non lo ha utilizzato fin dall’inizio.

E’ un mistero glorioso il motivo per il quale gli sia stato preferito, nell’undici iniziale, un Milito più impacciato del solito. La penosa controfigura del ciclone che aveva fatto così bene lo scorso anno, quando la guida tecnica era in mano a Mourinho.

A Cesena il ‘Principe’ non contabilizza tiri in porta. Zero anche le incursioni, come pure le iniziative degne di nota. Si spera che Leonardo abbia capito la lezione.

Pazzini, nell’attacco interista della prossima stagione, non potrà essere considerato alla stregua di una mera alternativa.

Lu. Cian. – www.calciopress.net

 

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