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(Calciopress-Stefano Cordeschi) Erano pronti al tripudio in casa Milan, ma la rimonta nei minuti finali dell’Inter a Cesena ha rinviato a data da destinarsi la festa scudetto dei rossoneri. La vittoria della squadra di Allegri sul Bologna ha i connotati di chi è consapevole che ormai la dirittura di arrivo è dietro l’angolo. Basta un solo punto ai rossoneri per cucirsi sulle maglie uno scudetto meritato. L’Inter vuole recitare fino in fondo il ruolo di guastafeste. In svantaggio sul campo del Cesena, la squadra di Leonardo negli ultimi cinque minuti di gara ribalta il risultato e ammutolisce il Manuzzi vestito a festa per l’occasione. Il tecnico neroazzurro, in settimana, ha tenuto a sottolineare che si sente tranquillo. La riconferma sulla panchina dell’Inter,  ribadita da Moratti anche per la prossima stagione, lo mette al sicuro da eventuali stravolgimenti. Il Napoli tiene botta e con tanta fatica riesce ad avere ragione di un Genoa privo di molti titolari ma capace di tenere sulla corda sino alla fine la squadra di Mazzarri, apparsa stanca dopo la lunga rincorsa. E’ “Marechiaro” Hamsik a tenere i partenopei in scia dei neroazzurri, consolidando il terzo posto che significa Champions League. La Fiorentina cala la cinquina. La squadra di Sinisa Mihajlovic diverte e si diverte contro un’Udinese priva di alcuni titolari e, forse, anche di quella verve che ne aveva caratterizzato gran parte della stagione. La squadra di Guidolin è in fase calante e deve guardarsi dietro dalle possibili rimonte che potrebbero vanificare quanto di buono sin qui fatto.

Un Parma spumeggiante ottiene tre punti salvezza contro un Palermo che ha ormai poco da chiedere a questo campionato. I gialloblu, pur privi del bomber salvezza Amauri, mettono in campo qualità e quantità e regalano ai propri tifosi una giornata di festa. Per i rosanero i giochi sono ormai da rinviare al prossimo campionato. Il Chievo si chiama fuori dalla lotta salvezza e inguaia un Lecce volenteroso ma impreciso davanti alla porta avversaria. I ragazzi di De Canio palesano ancora una volta la poca propensione a difendere e lasciano sul campo altri punti importanti che, al traguardo finale, potrebbero essere quelli che mancano alla classifica dei giallorossi. Il Catania fa bottino pieno contro un Cagliari abulico che, trovatosi in vantaggio numerico, ha inspiegabilmente lasciato troppo campo agli avversari. Gli etnei sono stati capaci, in inferiorità numerica, di mettere a segno due reti che li allontanano dalle zone calde di classifica.

Sfida scoppiettante a Marassi tra Sampdoria e Brescia, con le rondinelle incapaci di condurre in porto una gara che li ha visti in vantaggio per tre volte e per altrettante rimontati dai blucerchiati. Un pareggio che serve a poco alla squadra di Iachini e sembra condannarla alla serie cadetta. Per la Samp la strada per la salvezza non appare certamente facile. Si passa dal derby della prossima settimana all’ultima giornata, quando la squadra di Cavasin incontrerà all’Olimpico una Roma motivata. I giallorossi, a prescindere dagli obiettivi che potranno centrare, vorranno ripagare i liguri con una moneta amara, come quella incassata i la scorsa stagione quando i capitolini erano in piena lotta per lo scudetto. In molti si ricorderanno come andò a finire.

Gli applausi vanno al Bari, i tre punti alla Roma, la palma di peggiore in campo all’arbitro Russo della sezione di Nola: qualora ce ne fosse ancora bisogno ha dimostrato che non è in grado di dirigere a questi livelli. Non lo riesce a comprendere neanche Braschi, che lo mette in difficoltà assegnandogli la Roma dopo il disastro di Brescia. Pessimo il lavoro del designatore arbitrale. Tornando alla gara, il Bari è sembrata squadra più pimpante. Giallorossi sulle gambe, nervosi e a tratti svogliati. Montella sbaglia ancora la formazione iniziale puntando di nuovo su Vucinic e Menez, due che in questi ultimi periodi non la vedono proprio. Le cose cambiano con l’ingresso in campo di Borriello che, almeno, ci mette tanta buona volontà. Male anzi malissimo De Rossi, espulso per una gomitata volontaria a Bentivoglio. L’etichetta di Capitan Futuro sembra sbiadirsi sempre di più per il centrocampista giallorosso. Al Bari va dato il grande merito di provarci sempre, con l’onestà sportiva che l’ha sempre contraddistinta. Lazio e Juventus si affrontano per mantenere e sperare in un posto in Europa. Alla fine la spunta la Juventus, alla fine di una gara strana, giocata a ritmi lenti dalle due squadre, con i capitolini a tenere le redini del gioco che raramente però diventa pericoloso. Nella ripresa i bianconeri si fanno leggermente più intraprendenti e, grazie anche all’espulsione di Ledesma, conquistano metri. Il gol di Pepe allo scadere fa scendere il gelo all’Olimpico, dove si comincia a temere la rimonta della Roma, lontana solamente di una lunghezza. E nella prossima giornata di campionato, la Lazio è attesa ad Udine, in quella che pare essere una vera e propria sfida per l’Europa.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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