Connect with us

Pubblicato

il

(Calciopress – Sa. Mig.) Quando si dice che l’unione fa la forza. Le 15 medio-piccole prevalgono sulle 5 grandi (Juventus, Inter, Milan, Napoli, Roma).

Lo ha deciso la Corte di Giustizia Federale, che ha respinto il ricorso presentato dalle “cinque sorelle” contro la delibera dell’assemblea di Lega del 13 aprile scorso che stabiliva la possibilità di procedere al ricalcolo dei cosiddetti bacini d’utenza. La procedura è stata affidata a tre società demoscopiche (Doxa, Sport+Markt e Full Six).

In ballo ci sono circa 200 milioni di euro, vale a dire il 25% del totale dei diritti televisivi corrisposti dalle pay tv secondo le norme della Legge Melandri-Gentiloni che ne regola la vendita collettiva per la stagione 2010-11.

Le ragioni della spaccatura sono abbastanza semplici da spiegare. Secondo le cinque big i proventi si sarebbero dovuti suddividere sulla base dei tifosi che dichiarano il proprio sostegno a una sola squadra del cuore. Le altre puntano invece a conteggiare i cosiddetti “sostenitori” (ovvero i simpatizzanti per una seconda squadra) e a valorizzare l’audience televisiva.

E’ passata, a sorpresa ma non troppo, la linea delle piccole. A questo punto Juventus e Inter potrebbero incassare circa 10 milioni in meno di diritti televisivi. Il Milan di milioni ne perderebbe 8 e il Napoli 2.

Una vera iattura ai tempi del Fair Play Finanziario introdotto dalla Uefa di Michel Platini, che si fonda sulla regola molto semplice “un euro speso per ogni euro incassato”. Senza contare il peso politico che la decisione odierna della Corte Federale proietta sulle scelte future della Lega e sugli scenari del calcio italiano in generale.

Un fatto è certo. Le cosiddette grandi, che in campo internazionale si stanno dimostrando viceversa lillipuziane, sono sempre più sole e sempre più incapaci di costruire qualcosa di solido che vada oltre i soldi incassati dalle pay tv.

Un panorama desolante. Tempi duri attendono i tifosi italiani, giustamente delusi e disincantati.

Serie A, tra diritti tv e Fair Play Finanziario

Sa. Mig. – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Editoriali5 ore fa

Serie A Femminile nel guado: professionismo e anima dilettantistica

La transizione verso lo status di tipo professionistico della Serie A Femminile è ormai un dato di fatto. La ristrettezza...

Editoriali2 settimane fa

Juventus Women, Braghin e una certa visione di futuro del calcio femminile italiano

Stefano Braghin ha percorso un cammino straordinario da quando è alla barra di comando del club bianconero. Il passaggio del...

Calciomercato1 mese fa

Il talento di Sofia Cantore, una vera ‘predestinata’

Quando l’estate scorsa Sofia Cantore approdò alla Florentia, in prestito dalla Juventus Women grazie ai buoni uffici del direttore generale...

Opinioni1 mese fa

Serie A Femminile: quando le gerarchie contano. Dopo tre giornate classifica spaccata in due

In un campionato con dodici squadre e appena 22 partite da giocare, tre giornate contano parecchio. La classifica è già...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile, a proposito di professionismo e di azionariato popolare a Napoli

Non siamo nati ieri. Tutti sappiamo che il gioco del calcio non è solo un gioco, ma è anche un’azienda....

Opinioni2 mesi fa

Il senso dei tifosi per il calcio

Il calcio è uno sport bellissimo. Per le intrinseche dinamiche del gioco, ma anche per la valenza sociale e la...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

Sembrerebbe proprio che la festa sia finita, per il calcio professionistico europeo e, di conseguenza, per quello italiano. La crisi...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi