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(Calciopress-Davide Lamberti) Alzi la mano chi il 29 Giugno scorso avrebbe puntato anche la più piccola somma sull’iscrizione della Cavese al campionato di Prima Divisione. Bene, ora alzi la mano chi, dopo il sonoro 6-0 subìto dall’Atletico Roma, avrebbe scommesso sulla salvezza di una Cavese scivolata in una crisi psicologica oltre che, in classifica, a quattro punti dal Foligno. La domenica appena trascorsa ha però cambiato le carte in tavola. In casa metelliana, il “cappotto” del Flaminio ha avuto come conseguenza le dimissioni di mister Melotti e del diggì Maglione, con la successiva presa totale di potere gestionale da parte del patron Pino Spatola, in rotta da tempo con Maglione, che ha da subito imposto la sua linea. Ingaggiato mister Franco Dellisanti, esperto e conoscitore di categoria e girone; ingaggiato Nicola D’Ottavio, consulente con prospettive di diventare direttore sportivo di quella che, si spera, sarà la Cavese del futuro. Una minirivoluzione, forse tardiva o forse no, che ha portato serenità nello spogliatoio aquilotto e che ha, durante la scorsa settimana, un po’ distratto la piazza dal tonfo capitolino.

E i risultati arrivano immediati. Il 2-0 alla Juve Stabia è frutto di una serie di piccoli accorgimenti tattici apportati da Dellisanti, ma anche di una voglia di lottare riemersa in seno alla squadra. Il resto lo ha fatto la Nocerina che, pur già vincitrice del torneo, batte il Foligno consentendo alla Cavese di portarsi a un punto dagli umbri, ospiti degli aquilotti all’ultima giornata. Del resto Dellisanti, in sede di presentazione alla stampa, aveva affermato: «Sono fiducioso, perché se in queste tre partite i valori del campionato saranno rispettati abbiamo la possibilità di agganciare il Foligno». Ora lo stesso comportamento tenuto dalla Nocerina, ce lo si aspetta dal Benevento, che sarà ospite del Foligno questa domenica. Ma l’attuale situazione rende comunque la Cavese arbitra del proprio destino. Un gran pezzo di salvezza, Schetter e compagni se lo giocheranno al “degli Ulivi” contro un’Andria risucchiata nel turbine dei play-out, basterà un punto grazie al quale, anche in caso di vittoria del Foligno sul Benevento, vedrà la Cavese a -3 ma con la possibilità, vincendo lo scontro diretto, di scalzare i falchetti in classifica in virtù degli scontri diretti. Dalla Puglia annunciano un drastico taglio sui biglietti, quindi l’ambiente al “degli Ulivi” sarà assolutamente ostile agli aquilotti che non potranno avere tifosi al sèguito.

Sul prossimo turno, questo il Dellisanti-pensiero: «Innanzitutto mi aspetto che il Benevento si comporti come la Nocerina, ma mi interessa soprattutto che la Cavese affronti l’Andria con l’atteggiamento giusto, senza paura e senza subire un ambiente che è capace di caricare la propria squadra». Quel ch’è da subito saltato agli occhi dall’arrivo di Dellisanti è la serenità ritrovata all’interno della squadra, i cui rapporti con Melotti erano diventati logori a causa dei modi di fare dell’ex tecnico (Come ha confermato Cipriani domenica). Cosa è cambiato dalle precedenti gestioni? «Credo che servisse un lavoro di recupero dell’autostima di questi ragazzi – commenta Dellisanti – e qualche accorgimento tattico per dare equilibrio in campo, anche se il modulo è sempre il 4-3-3. Tre punte anche ad Andria? Quel che conta è l’atteggiamento: ho trovato una grande disponibilità al sacrificio in questi ragazzi».  Con questi presupposti, l’impresa play-out pare più vicina. Ma quello sarà un capitolo a parte. Come lo sarà la sopravvivenza del Club, in attesa di un’altra estate di fuoco.

Davide Lamberti – www.calciopress.net

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