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Calciopress – Redazioneweb) La decisione del presidente della Lazio Lotito di giocare le partite delle Coppe europee al Franchi di Firenze anziché all’Olimpico di Roma (QUI i particolari, ndr), ha innescato una serie di polemiche e di prevedibili reazioni.

Particolarmente risentita la posizione del Coni. Al momento si segnalano due comunicati stampa, diffusi dai rispettivi siti web. Il primo, emesso dal presidente  della Lazio Lotito, è suddiviso in dieci punti. Il secondo, ascrivibile al presidente del Coni Petrucci (nella foto), contiene una replica in sei punti.

Riportiamo le due note integrali, per fornire ai lettori un’idea sulla materia del contendere basata esclusivamente su documentazione ufficiale.

Comunicato stampa LAZIO. “La S.S. Lazio s.p.a., in riferimento alle notizie di stampa apparse circa la sua auspicata partecipazione alle prossime competizioni Uefa, fa presente quanto segue:
1)
la società è legata al Coni da un contratto ereditato dalla precedente gestione, che prevede il pagamento di un canone di euro 110.000,00 circa a partita, oltre la messa a disposizione gratuita al Coni del seguente monte di biglietti: 50% della tribuna autorità (115); due palchi d’onore per 25 posti; intera tribuna d’onore destra (411); 60 posti in tribuna d’onore sinistra; 400 posti in tribuna Monte Mario e 200 di servizio; 100 posti nei distinti ed ulteriori altri benefits;
2)
ha più volte tentato di negoziare con il Coni nuove condizioni contrattuali, ma ha sempre trovato un atteggiamento irremovibile sia sul piano economico che sul piano normativo, di fronte al quale non ha mai potuto contrattare per via della posizione di supremazia del Coni, proprietario dell’unico impianto sportivo della città di Roma;
3)
sul piano economico la Lazio versa al Coni mediamente euro 3.000.000 circa l’anno, oltre ad aver sanato debiti della gestione precedente per oltre euro 2.000.000,00; ha partecipato per la quota di un terzo ai lavori di messa a norma dello stadio Olimpico dalle recenti disposizioni di legge;
4)
l’attuale contenzioso tra le società di calcio per la ripartizione dei diritti tv ha comportato il congelamento degli incassi relativi, per cui la Lazio è attualmente in debito verso il Coni della somma di euro 1.740.000,00 circa, importo peraltro che sarebbe stato versato, come proposto dalla società, quanto ad euro 700.000,00 subito ed il saldo nelle settimane successive, come sempre accaduto nel passato;
5)
la Lazio, che sta lottando per conquistare il posto nei principali tornei internazionali, doveva, entro il 29 aprile 2011 depositare presso la Uefa la dichiarazione del Coni con la quale si confermava la disponibilità dello stadio Olimpico per la stagione prossima, al fine di poter disputare gli incontri del torneo;
6)
il Coni, ente pubblico di tutela e sviluppo dello sport, ha comunicato, in data 29 aprile 2011, che non avrebbe dato la disponibilità dello stadio se la società non avesse sanato per intero ed immediatamente la sua posizione debitoria;
7)
nonostante le assicurazioni fornite dalla Lazio ed il provato integrale adempimento a tutti gli impegni fino ad ora assunti, il Coni ha notificato, nel pomeriggio del 29 aprile, giorno di scadenza, all’Ufficio licenze Uefa la mancata concessione alla società dell’uso dello stadio Olimpico;
8) l
a Lazio, appresa tale iniziativa a pochi minuti dalla scadenza dei termini per l’iscrizione, per garantire ai propri tifosi la partecipazione ai tornei Uefa, ha chiesto ed ottenuto dalla Fiorentina e dal Prefetto della città la disponibilità dello stadio di Firenze, dove potrà giocare, se i risultati sportivi lo consentono, gli incontri del prossimo torneo Uefa, qualora dovesse permanere l’incomprensibile ed illegittima posizione del Coni;
9)
non si tratta quindi di una trovata per non far fronte ai pagamenti dovuti, ma di una soluzione per garantire, nonostante tutto, comunque alla società la partecipazione alle competizioni Uefa;
10)
quanto sopra conferma la necessità di rendere il mondo del calcio professionistico veramente “autonomo”; deve costituire stimolo per il legislatore al fine di accelerare i lavori di approvazione della legge sugli stadi; deve essere spunto per l’opinione pubblica per valutare atteggiamenti che mal si addicono alla tutela dello sport sia nella sua pratica che nella partecipazione popolare.

Comunicato stampa CONI. “In relazione al comunicato stampa diffuso dalla S.S. Lazio questa sera, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano precisa quanto segue:
1) Contrariamente a quanto sostenuto dalla S.S. Lazio, la proprietà dello Stadio Olimpico è della Coni Servizi, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia. La Coni Servizi ha nella sua “mission” la valorizzazione dei propri “asset”, tra i quali il Parco del Foro Italico, ivi compreso lo Stadio Olimpico, per il quale ha sostenuto negli ultimi anni investimenti pari ad oltre 15 milioni di euro.
2) In data 18 aprile 2011 la Coni Servizi ha inviato alla S.S. Lazio la convenzione d’uso dello Stadio Olimpico per la stagione 2011-2012. Contestualmente analoga comunicazione è stata trasmessa all’A.S. Roma.
3) In tale convenzione era specificato al punto 7.3, ultimo capoverso che “la presente proposta è condizionata al saldo, il cui ammontare al 12 aprile u.s., è pari ad euro 1.738.745,98, Iva compresa, entro il giorno antecedente l’accettazione e comunque non oltre il 27 aprile 2011, di tutte le posizioni debitorie scadute”.
4) Per quanto riguarda il riferimento ad aver sanato i debiti della gestione precedente, si informa che in data 5 agosto 2010, la Coni Servizi e la S.S. Lazio hanno concordato una rateizzazione in 18 rate di un debito pregresso di 1.074.749,82 euro. Tale rateizzazione è tuttora in corso, in quanto la scadenza delle rate è fissata al 31 gennaio 2012.
5) Inoltre, da informazioni assunte presso la Coni Servizi, non risulta affatto che la S.S. Lazio abbia proposto di saldare la ricordata posizione debitoria di cui al punto 3, versando un acconto ed il saldo entro poche settimane.
6) Alla luce di tutto quanto sopra esposto, il CONI rileva la correttezza e la legittimità dell’operato della CONI Servizi e dei suoi dirigenti, riservandosi ogni altra azione a tutela dell’immagine e della reputazione dell’Ente”.

Redazioneweb – www.calciopress.net

 

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