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(Calciopress-Stefano Cordeschi) Una giornata particolare la trentaseiesima di campionato. Non solo perché incorona il Milan Campione d’Italia e spedisce nel purgatorio della Serie B il Brescia. Erano molte le risposte che questo turno doveva dare in zona Champions, ma anche nelle zone basse di classifica. Cosa hanno detto i risultati del campo? Semplice, che il massimo torneo nazionale ci ha regalato emozioni forti. In zona Champions cade la Lazio davanti a una Udinese decisa a tornare in corsa per il quarto posto. Sciagurata la tattica dei capitolini che schierano una difesa troppo alta per un attacco, quello bianconero, che vola a cento all’ora. E, soprattutto, la squadra di Reja alza la linea con palla scoperta. Un suicidio cui fa eco il rigore di Zarate che imita, male, il capitano della concorrenza. La Roma il suo punticino della speranza lo raccatta al cospetto dei Campioni d’Italia, sperando ancora in qualche passo falso della squadra di Guidolin e dei cugini della Lazio.

Tutte però possono tirare un sospiro di sollievo. La Juventus infatti, con la solita prestazione priva di autorità, si fa rimontare due gol dal Chievo che, con il pari ottenuto all’Olimpico di Torino, ottiene la matematica salvezza. Una gara giocata male dai bianconeri, con i gialloblu di Pioli che non hanno espresso il solito gioco veloce. Poi, tutto è cambiato con il Chievo che è riuscito a trovare due gol nel giro di un minuto, rischiando in un paio di occasioni anche di vincere la gara.

Lascia la Serie A il Brescia e rischia di farlo malinconicamente anche la Sampdoria, capace di disputare un derby ad alta tensione che domina per gran parte della ripresa, salvo uscire con le pive nel sacco e con la consapevolezza che la serie B è a un passo. Il Genoa fa la sua parte, come già con le antagoniste dei cugini blucerchiati: non gli si può rimproverare certamente nulla. I colpi di giornata li mettono a segno il Cesena in trasferta a Cagliari e il Lecce in casa con il distratto Napoli. La squadra di Ficcadenti, ormai ad un passo dalla salvezza, espugna il Sant’Elia in virtù delle maggiori motivazioni rispetto a un Cagliari ormai in vacanza. Anche il Lecce, in piena zona retrocessione, trova tre punti vitali per sperare di venire a capo di una situazione delicata. Al termine della gara parole di fuoco del presidente del Napoli De Laurentiis contro i propri giocatori e lo staff. Ma se i partenopei non vincono in Via del Mare dal ’94 un motivo ci sarà.

Pari scialbo tra Bologna e Parma. Un risultato che praticamente mette al sicuro le due squadre, anche se la matematica non lo dice fino in fondo. Un Palermo con la testa alla semifinale di ritorno con il Milan batte immeritatamente il Bari che, anche alla Favorita, ha fatto vedere di che pasta è fatto e di quanto questa stagione sia stata maledetta. Da segnalare la brutta figura di Miccoli che, come Zarate, tenta dal dischetto di rubare il copyright a Francesco Totti: anche il suo cucchiaio finisce tra le mani del portiere ospite. Il Catania spinge in Serie B il Brescia e, anche per questa stagione, si dichiara fuori dai pericoli della zona retrocessione. Una salvezza anticipata che permette agli uomini di Simeone di vivere le ultime due gare di campionato in piena tranquillità. Infine l’Inter. Dopo essersi scucito lo scudetto dalle maglie per metterlo su quelle dei rivali rossoneri la squadra di Leonardo batte una buona Fiorentina, il cui limite è quello di non saper concretizzare le tante occasioni da gol prodotte. Per i neroazzurri una gara libera da ogni pressione, con Pazzini sugli scudi. Restano ancora tante le incognite da risolvere. In primis quella del tecnico.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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