Connect with us

Pubblicato

il

(Calciopress-Stefano Cordeschi) Tempi duri per Roma e Juventus, alle prese con una stagione fallimentare e con incognite per la futura. Stesse ambizioni, analoghi problemi, situazioni differenti. Questo in sintesi il momento delle due società che avevano puntato, e molto, su l’attuale stagione: loro malgrado, si sono ritrovate con le pive nel sacco a fare i conti con una delusione pressoché totale. Situazioni analoghe dicevamo, sotto il profilo dei risultati. Meno, invece, per quanto riguarda gli assetti societari e le forze da mettere in campo.

In casa Roma la stagione si era aperta con l’arrivo di Borriello (rifiutò proprio la Juventus), grazie anche al fatidico sms di Daniele De Rossi con su scritto “Annamo a vince”. Mai parole furono più infauste. I giallorossi si sono trovati da subito a fare i conti con una squadra logora e datata. Il capitano Francesco Totti, colui che ancora oggi fa la differenza, in precarie condizioni fisiche e molto probabilmente uno spogliatoio spaccato per diverse ragioni. Claudio Ranieri, dopo la ormai consueta falsa partenza, è stato capace di far tornare la squadra a ridosso delle grandi per poi pagare dazio, vista anche l’età media troppo alta della rosa giallorossa. Si è cercato quindi di dare una svolta con l’avvento sulla panchina dei capitolini dell’aeroplanino, Vincenzo Montella: anche lui ben presto si è reso conto che più di così questa squadra non può fare. Inutile sottolineare come la precaria situazione societaria abbia inciso in maniera forte sulla stagione dei giallorossi. In particolar modo è venuto meno il  mercato di gennaio, quando non si è potuto mettere mano al portafoglio per portare forze fresche e utili alla causa. Sfumata la Champions, e con l’Europa League da iniziare ai preliminari, la squadra del neo presidente, DiBenedetto programmerà la nuova stagione con molte incognite. Quelle che, non da oggi, stanno preoccupando non poco il popolo giallorosso. Anche l’assenza in loco della nuova proprietà, non sembra essere un buon viatico per il futuro. Insomma, più che di acquisti, si parla di cessioni. Su tutti quella di Daniele De Rossi, uno dei pochi che potrebbe rimpinguare le casse societarie. Anche Menez sembra essere sul piede di partenza: in questo caso la Roma non incasserà un gran che. Ci sono poi alcuni punti da chiarire, per esempio le posizioni di Vucinic e Borriello. I due attaccanti sembrano mal digerire la panchina, e si sono più volte lamentati per il poco impiego. Insomma, una situazione da chiarire al più presto. Le prospettive non sono delle più rosee.

Non cambia il canovaccio in casa Juventus, con i bianconeri che chiudono la stagione con l’ennesima delusione. Niente lotta scudetto,niente Champions e neppure Europa League per la prossima stagione. L’avvento di Andrea Agnelli alla presidenza del sodalizio, non ha portato i frutti sperati. E dire che, a differenza della Roma, di soldi alla Juve se ne sono spesi e molti. Il problema è che sono stati spesi male. Si è guardato molto alla quantità e non alla qualità: un punto su cui Marotta dovrà prima o poi chiamarsi colpevole. La squadra non è mai sembrata tale, se non in sporadiche apparizioni che per certi versi aveva fatto gridare alla rinascita. Niente di tutto ciò. La Juventus ha più volte perso la faccia, lasciando sul campo vittorie e cuore. Quel cuore che i tifosi bianconeri pretendevano di vedere in campo e che, troppo spesso, si è spento prima di iniziare. Oggi si torna a parlare di cambiamenti, di esoneri e di ritorni. Un film già visto alla Juve del dopo Calciopoli e che mai ha prodotto qualcosa di continuativo. I nomi che tornano alla ribalta sono quelli di Antonio Conte alla guida tecnica e di giocatori che praticamente non arriveranno mai (Benzema?). Siamo all’ennesima ricostruzione, con una cospicua somma di danaro da mettere in ballo. Però, prima di spendere, la Juventus i conti li dovrà fare bene: solo per il riscatto di alcuni giocatori la società bianconera dovrà mettere in conto una spesa di circa 40 milioni. Anche per questo motivo la ricostruzione non sarà semplice. Pur scavalcando l’ostacolo, bisognerà vedere se questa volta ci sarà la capacità di centrare l’obiettivo. O se, viceversa, si continuerà a portare in maglia bianconera il Martinez di turno.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Editoriali1 settimana fa

Juventus Women, Braghin e una certa visione di futuro del calcio femminile italiano

Stefano Braghin ha percorso un cammino straordinario da quando è alla barra di comando del club bianconero. Il passaggio del...

Calciomercato3 settimane fa

Il talento di Sofia Cantore, una vera ‘predestinata’

Quando l’estate scorsa Sofia Cantore approdò alla Florentia, in prestito dalla Juventus Women grazie ai buoni uffici del direttore generale...

Opinioni3 settimane fa

Serie A Femminile: quando le gerarchie contano. Dopo tre giornate classifica spaccata in due

In un campionato con dodici squadre e appena 22 partite da giocare, tre giornate contano parecchio. La classifica è già...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile, a proposito di professionismo e di azionariato popolare a Napoli

Non siamo nati ieri. Tutti sappiamo che il gioco del calcio non è solo un gioco, ma è anche un’azienda....

Opinioni2 mesi fa

Il senso dei tifosi per il calcio

Il calcio è uno sport bellissimo. Per le intrinseche dinamiche del gioco, ma anche per la valenza sociale e la...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

Sembrerebbe proprio che la festa sia finita, per il calcio professionistico europeo e, di conseguenza, per quello italiano. La crisi...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile, per nuove prospettive puntare verso nuovi orizzonti

La prima partita del campionato di Serie A Femminile, stagione 2020-21, si è giocata il 22 agosto 2020. La maggior...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film