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(Calciopress-Enrico Losito) Gli jonici si congedano, almeno per la stagione regolare, dal proprio pubblico con una vittoria che rappresenta il quindicesimo risultato utile consecutivo e il quarto posto in classifica. L’incontro ha il sapore del match di fine campionato: ritmi bassi e poca voglia di affondare. A risolvere la contesa ci pensa Antonazzo che, al 20′ del primo tempo,  finalizza un’invenzione del giovane Russo. Il resto della contesa è scandita dagli attacchi dei toscani che, ormai condannati ai play out, cercano di agguantare il pareggio e, conseguentemente, un avversario più morbido negli spareggi salvezza. La mission degli uomini di Scienza, però, non va a buon fine; perchè i rossoblu tengono fino al termine.

Cronaca. La prima opportunità la crea il Taranto al 13′: Russo la mette in mezzo dalla sinistra, Guazzo la liscia, ma sopraggiunge Rantier che scarica di destro con Merlano che blocca. Il portiere viareggino al 15′ sventa anche la conclusione, da posizione decentrata, di Antonazzo. Sono le prove generali del gol rossoblu, infatti al 20′ Russo coglie in proiezione offensiva proprio l’esterno jonico, il quale si incunea nelle maglie toscane e fredda l’estremo avversario con un preciso destro. Al 28′ si materializza la reazione degli ospiti: il tiro dal limite di Marolda viene parato a terra da Faraon. Sempre dalla distanza ci prova Calamai: la sfera, però, termina al lato. Nuovamente brividi per le zebre al 35′: la punizione di Pensalfini sibila sopra la traversa. Al 40′ il Viareggio si divora il pareggio: sugli sviluppi di un corner Castiglia sparacchia alle stelle un rigore in movimento. La prima frazione termina senza altre emozioni. Nelle prime battute della ripresa (al 2′) il francese Rantier prova ad impensierire Merlano, ma il suo destro risulta centrale e dunque facile preda del numero uno avversario. Mister Dionigi effettua il primo cambio della gara: al 7′ esce Rantier, entra Chiaretti. Al 13′ bella iniziativa personale di Russo: l’attaccante rossoblu si accentra dalla sinistra e conclude di destro chiamando all’intervento   il portiere bianconero. Anche Guazzo (innescato da Russo) prova la via della rete dai venti metri: la palla sorvola la traversa. Prima sostituzione in casa toscana al 24′: Modica avvicenda Bertolucci. Secondo cambio per i rossoblu al 30′: Dalì prende il posto di Guazzo. Al 40′ i toscani mancano il pareggio: un assolo di Pizza mette scompiglio nella retroguardia rossoblu, dopo un paio di rimpalli la sfera giunge a Marolda  che spara a rete, ma è provvidenziale il muro di Sabatino che impedisce la rete dell’ex. Mister Scienza effettua gli ultimi cambi: al 42′ Mancini sostituisce Castiglia, mentre al 44′ Luppi entra in luogo di Cosentini. Avvicendamento anche in casa tarantina: il giovane Di Dio (all’esordio in maglia rossoblu) prende il posto di Antonazzo. Nei minuti di recupero (al 48′) il tentativo di Silvestri dal limite viene sventato dalla parata di Faraon. Passano pochi istanti e l’arbitro decreta la fine del match. Il Taranto ha già la testa rivolta all’Atletico Roma, avversario designato della semifinale play off. Il Viareggio, invece, guarda alla sfida salvezza contro il Cosenza.

TARANTO(4-3-3): Faraon; Panarelli, Colombini, Prosperi; Antonazzo (45′ s.t. Di Dio), Branzani, Pensalfini, Sabatino; Rantier (7′ s.t. Chiaretti), Guazzo (30′ s.t. Dalì) , Russo. A disposizione: Bremec, Chiochia, Zaccaria, Gnoni. All. Dionigi

VIAREGGIO(4-3-1-2): Merlano; Silvestri, Gigli, Massoni, Bertolucci (24′ s.t. Modica); Pizza, Cosentini (44′ s.t. Luppi), Castiglia (42′ s.t. Mancini); Calamai; Marolda, Bocalon. A disposizione: Arfè, Martina, Fiale, D’Onofrio.  All. Scienza

Arbitro: Donati di Ravenna (ass.ti Servillo di Roma – Pentangelo di Nocera Inferiore)
Marcatori: 20′ p.t. Antonazzo (T)
Angoli: 4-3
Spettatori: 3.000

SALA STAMPA

Dionigi (all. Taranto). Il “dado è tratto”: sarà l’Atletico Roma, l’avversario degli jonici nella semifinale play off. Il trainer rossoblu, invece, avrebbe “gradito” il Benevento. Lo stesso Dionigi, però, corregge il tiro rispetto alle dichiarazioni dei giorni scorsi: “Chiunque sarebbe andato bene, perchè abbiamo disputato delle buone partite con tutti. Per questo non sono preoccupato dall’avversario”. Scaramanzia, statistiche, fortuna e tanto altro. Gli spareggi sono condizionati da svariati fattori, tra questi i numeri possono rappresentare una variabile importante. Ad esempio il Taranto ci arriva per la prima volta da quarta. Nelle altre tre circostanze (infauste) in terza serie era giunta ai play off piazzandosi rispettivamente seconda, quinta e terza. C’è anche un altro aspetto numerico: l’Atletico Roma è l’unica formazione che ha battuto i rossoblu in entrambe le circostanze. Dionigi, comunque, taglia corto affermando: “Non sono scaramantico. Inoltre, se dobbiamo esaminare l’incontro perso in casa con l’Atletico, vi dico che siamo stati penalizzati da una rete incassata dopo un fallo subito e un’altra segnatura innescata da una nostra ingenuità. In quella partita avremmo meritato il pareggio. E’ anche vero che non eravamo la squadra odierna, ma da quella sconfitta abbiamo inanellato questa incredibile serie di 15 risultati utili consecutivi. Probabilmente proprio da quella partita abbiamo avuto la spinta giusta. Guardando la classifica, invece, vi dico che se non avessimo perso ingenuamente quattro punti con Siracusa e Foligno saremmo arrivati davanti all’Atletico”. Il pensiero corre veloce alla doppia sfida contro i capitolini e ad uno degli elementi che potrebbe essere determinante: il pubblico. “Il nostro potrà fornire un contributo importante sopratutto nella gara d’andata. Chiaramente speriamo che ai nostri tifosi sia data la possibilità di seguirci anche in trasferta. Al “Flaminio” non ci saranno molti spettatori, ma loro hanno calciatori forti, abituati alle pressioni e a giocare ad alti livelli. In questa fase sarà importante per noi rimanere concentrati e recuperare le energie”. Si resta sempre nell’ambito dei play off, ma si esamina la presunta “volontà” del Benevento di evitare gli jonici. Dionigi ne ipotizza le ragioni: “Se dovessi osservarlo dall’esterno, il Taranto mi spaventerebbe per l’organizzazione di gioco. Questa è stata la nostra arma. Inoltre questa squadra è crescita nello spirito e nei valori: ogni atleta gioca per il compagno”. Uno sguardo viene rivolto all’altra semifinale play off tra Benevento e Juve Stabia. “Sarà una sfida intrigante e tosta per entrambe le compagini, condita da due tifoserie calorose. Sicuramente le due formazioni non se le manderanno a dire. Credo sarà una sfida aperta a qualsiasi risultato”. Doveroso spendere due parole sulla gara odierna: “Sono soddisfatto per la tenuta fisica e mentale della squadra, malgrado il caldo. Aumentano le mie certezze riguardo agli elementi a disposizione anche quelli che hanno giocato meno come Guazzo, Russo, Sabatino e Faraon”. Proprio riguardo a quest’ultimo Dionigi dice: “L’ho voluto a gennaio, perchè desideravo possedere in rosa tre portieri competitivi. Nicola (Barasso ndr) ha sofferto di un problema fisico in settimana, per questo ho schierato Faraon”.

Scienza (all. Viareggio). Il gusto è amaro, la sconfitta subita allo Iacovone dalla sua squadra influirà anche in ottica play out: “Il risultato contava in vista degli spareggi salvezza. Avrei voluto evitare il Cosenza che, invece, ci toccherà affrontare, anche a causa della concomitante vittoria dell’Andria a Terni.  Ormai ci sono abituato: in questa stagione nulla gira per il verso giusto. Ci bastava un pari per evitare i calabresi, ma non ci siamo riusciti. Sinceramente confidavo in un calo di concentrazione del Taranto, questo però non si è verificato. Ci siamo presentati alla Iacovone con una squadra che definire giovane è un eufemismo. Ho schierato anche un ’94”. Consumati gli ultimi novanta minuti della stagione, diventa d’obbligo tracciare un bilancio. Quello  del  tecnico delle zebre non è sicuramente positivo: “A metà campionato occupavamo una zona tranquilla di classifica, in seguito la società ha dovuto effettuare delle scelte di mercato dolorose, definiamole di sopravvivenza. Per questo siamo scivolati nelle zone basse di classifica. Da noi si vive alla giornata e non possiamo certo paragonarci ad una piazza come quella di Taranto che ha obiettivi diversi”. Da osservatore eterno Scienza valuta gli scontri play off: “Tutte hanno le stesse possibilità, del resto stiamo parlando di compagini forti sia sotto l’aspetto tecnico che fisico. Riuscirà a prevalere chi avrà più energie mentali e nervose. Forse l’Atletico Roma potrebbe essere penalizzata dall’assenza di pubblico per sfruttare il fattore campo che, in finale, potrebbe essere determinante, sopratutto per la squadra in grado di sfruttarlo nella gara di ritorno. In ogni caso sono discorsi che in passato sono stati smentiti: penso al Benevento sconfitto in casa nell’ultimo atto dal Crotone”

Enrico Losito – www.calciopress.net

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