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(Calciopress – Stefano Mutolo) Prove di pace tra le “cinque sorelle” e le quindici medio-piccole sul tema, fin qui irrisolto, dei diritti televisivi.

Accantonata per il momento la questione della presunta incostituzionalità della legge Melandri, che pure incombe davanti al Tnas del Coni chiamato a pronunciarsi venerdì prossimo 20 maggio sull’arbitrato tra serie A e Lega Pro di Macalli, il presidente della Juventus Andrea Agnelli da falco si è trasformato in colomba.

Il numero uno del club bianconero ha proposto di insediare una commissione ad hoc. Si dovrà occupare della definizione dei bacini di utenza (ballano 200 milioni di diritti televisivi) e della messa a punto di linee guida condivise dai venti club di A Tim per il rinnovo dei contratti con Sky/Mediaset dal 2012 (l’asta dovrà essere bandita a breve).

La composizione del neonato organismo non lascia, almeno sulla carta, spazio a soverchie speranze di soluzione del problema (anzi dei problemi). Della commissione faranno parte tre rappresentanti delle grandi ( Ernesto Paolillo per l’Inter, Aurelio De Laurentiis per il Napoli e Rosella Sensi per la Roma) e quattro delle quindici medio-piccole (Pietro Lo Monaco per il Catania, Claudio Lotito per la Lazio, Maurizio Zamparini per il Palermo e l’avvocato Stefano Campoccia per l’Udinese).

Potrebbe essere un’altra perdita di tempo, solo fumo negli occhi, come ha masticato uno dei presidenti chiedendo di conservare l’anonimato: “La creazione di una commissione certifica l’impossibilità di risolvere i problemi”. In politica le cose vanno così. Nel calcio anche, c’è poco da girare intorno al cespuglio di more.

Il presidente pro tempore Maurizio Beretta, claudicante per un problema al menisco, ha preso atto della proposta convocando l’ennesima assemblea il 20 maggio. Si tratta di approvare l’insediamento della commissione. Staremo a vedere.

Intanto i giorni passano, i problemi si accavallano, i tifosi sono sempre più disincantati e il calcio italiano continua a perdere credibilità in ambito internazionale (QUI i particolari, ndr).

Stefano Mutolo – www.calciopress.net

 

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