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(Calciopress – Lui. Bel.) La Juventus stringe i tempi. Domani Antonio Conte (nella foto) contabilizza la sua ultima presenza sulla panchina del Siena. I toscani chiudono il campionato di serie Bwin con l’Albinoleffe. Già lunedì l’ex bandiera bianconera potrebbe essere ufficializzata da Marotta come tecnico della nuova Juve che Agnelli sta allestendo per lui. Tanti i colpi in canna. Tutti finalizzati al 4-4-2 offensivo prediletto dall’allenatore leccese. Dalla scelta del “top player” in dirittura d’arrivo, agli arrivi già conclusi, a quelli in via di definizione, tutto il lavoro della Vecchia Signora è diretto a disputare un campionato finalmente all’altezza del blasone.

Sarà Aguero il “top player”? Le notizie relative a un possibile arrivo a Torino di Sergio Aguero sono confortanti (QUI i particolari). Per avere il Kun servono 45 milioni (parole e musica dell’azionista di maggioranza dell’Atletico Madrid, Gil Marin), ma il rischio Real è sventato. L’arrivo del giocatore spagnolo chiuderebbe il discorso e consentirebbe alla Juve di completare la rivoluzione dell’organico.

Sfuma l’opzione Tevez?
Tuttavia Beppe Marotta non demorde, per non farsi trovare impreparato in caso di fallimento della trattativa. L’altro candidato, quello su cui si puntava di più per le sue capacità di leader in campo (QUI i particolari), sembrerebbe sfumato. Tevez avrebbe rifiutato, secondo il Daily Mail, l’ingaggio principesco offerto dalla Juventus (in occasione della trasferta a Manchester per la gara di addio al calcio di Gary Neville): 23 milioni di sterline (lordi) a stagione. Sarà una cifra vera o no? Sarà vero o no che l’Apache ha risposto picche davanti a una cifra così? Di fronte a certe notizie ci si chiede dove sia andato a finire il buon senso (anche di chi scrive) e il Fair Play Finanziario introdotto dalla Uefa di Platini (QUI i particolari). Al di là delle cifre più o meno credibili sparate dalla stampa inglese, resta il fatto che Tevez vuole giocare la Champions. Mentre la Juve è fuori anche dalla Europa League. Un ostacolo quasi insormontabile in questa trattativa.

Benzema resta al Real?
Visto che i blancos non potranno avere Aguero dai cugini dell’Atletico, come credere che possano rinunciare a Benzema? Non a caso l’attaccante francese ha dichiarato ieri che vuole restare a Madrid con Mourinho. La Juve può giocare la carta Zidane: l’ex juventino è il nuovo ds delle merengues e Agnelli conta su di lui per mantenere calda la trattativa in caso di sorprese dell’ultima ora.

Ribery si, Ribery no. Se la Juventus mantiene accesa la speranza per Benzema e anche per Lass Diarra, che fine ha fatto l’idea Ribery? L’amico Luca Toni (uno della vecchia guardia che potrebbe essere confermato da Conte, gli invia messaggi in codice per spingerlo vero Agnelli. Ma di mezzo c’è il Bayern, alle prese con i tanti che gli vogliono soffiare Arjen Robben. Quella per il francese è una trattativa difficile, anche se sarebbe lui il giocatore più adatto al 4-4-2 offensivo di Conte.

Inler in maglia bianconera? La Juve ha compiuto una mossa decisiva per assicurarsi le prestazioni del centrocampista svizzero di origini turche Gokhan Inler. Ci sarebbe l’accordo con il suo procuratore Dino Lamberti. L’intesa consisterebbe in un quadriennale da oltre 2 milioni a stagione. Adesso c’è da trattare con l’Udinese. Patron Pozzo era già in parola con il presidente del Napoli De Laurentiis che in questo periodo, prima con Mazzarri e poi per le strategie di mercato delle avversarie, si sta prendendo un’arrabbiatura dietro l’altra (QUI i particolari). Marotta potrebbe dare in cambio un paio di giovani interessanti (GiandonatoEkdalSorensen) e versare al club friulano un robusto conguaglio. Al punto in cui siamo Inler resterà il sogno proibito del club azzurro?.

Piste calde per le fasce. Preso Pirlo, la Juve si è assicurata sempre a parametro zero anche Reto Ziegler. A giorni arriverà l’altro svincolato, Michele Pazienza, di fatto ex-Napoli. Sondaggi continui con la Lazio per Lichtsteiner, il cui ingaggio sistemerebbe il versante destro della difesa a quattro. Alla Juve di Conte occorrono esterni di spessore: al momento il solo Krasic ha queste caratteristiche. Ecco così spuntare l’idea Giaccherini, rivelazione tascabile del Cesena, che ha il pregio di adattarsi a entrambe le fasce. Sulla sinistra si fanno largo i nomi del brasiliano Bastos e dell’ungherese del Psv Dzsudzsak. E dove lo mettiamo il portoghese Nani del Manchester United, che stasera potremo ammirare nella finalissima di Wembley contro il Barça? Ferguson potrebbe però mettere il veto alla sua partenza.

Lui. Bel – www.calciopress.net

 

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