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(Calciopress – Redazioneweb) Il Palermo non è riuscito a entrare nella storia, anche se ci ha provato in tutti i modi possibili.

La Coppa Italia finisce nelle mani dell’inarrivabile Eto’o: da solo ha risolto una partita che si era rivelata tremendamente in salita per i nerazzurri di Leonardo.

Il gioco arrembante dei giovani giocatori messi in campo dal Palermo (24 anni l’età media della squadra) ha spesso ubriacato i più esperti rivali. I rosanero hanno tenuto in mano il pallino del gioco. I nerazzurri hanno fatto i gol. Si sono portati a Milano la Tim Cup. Il bello e il brutto del calcio.

Fiumi di lacrime in campo, alla fine della partita, sul versante siciliano. Soprattutto da parte di chi, come Delio Rossi e Miccoli, sta per lasciare la squadra e ci teneva a chiudere l’avventura in rosanero lasciando un segno indelebile del suo passaggio.

Dove però il Palermo ha vinto alla grande è stato sulle tribune. I tifosi rosanero hanno invaso Roma. Piazza di Spagna sembrava piazza Politeama. Piazzale Flaminio si era trasformato in piazza Alcide De Gasperi. Via Condotti era diventata via Libertà. Sono arrivati da ogni parte d’Italia e d’Europa.

Sono partiti dalla Germania, dalla Grecia, dall’Ungheria (e chi più ne ha più ne metta). Volevano a tutti i costi partecipare alla festa. Non è mancato all’appuntamento un intero condominio del capoluogo siculo, quello di via dei Nebrodi 58. E’ stato affittato un pulmann, partito alla volta di Roma. Belle storie da raccontare.

Lo stadio Olimpico era una macchia rosa. Oltre 40mila (forse 50mila) i tifosi del Palermo che hanno assiepato all’inverosimile le tribune. I più blasonati tifosi interisti sono stati confinati in spazi ristretti, subissati dal sostegno infernale che arrivava dal versante rosanero. Altre decine di migliaia di persone, a Palermo, hanno seguito la partita riversandosi nelle strade per accompagnare verso l’impresa i loro beniamini con una passione estasiante.

La prova d’amore dei tifosi del Palermo conferma, in una fase opaca del calcio italiano, che questo sport si porta dentro gli anticorpi per farcela sempre e comunque. Nonostante tutto e tutti, resta uno sport bellissimo.

La sua anima popolare non potrà mai essere cancellata, tanto meno vinta. Non ci sono business o pay tv che tengano. Il calcio resta proprietà dei tifosi. Una lezione da tenere bene a mente. Un grazie infinito alla gente palermitana per avercelo saputo ricordare.

La Redazione di Calciopress – www.calciopress.net

 

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