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(Calciopress – St. Ant.) Il calciomercato giallorosso è partito a scartamento ridotto (QUI i particolari). Stenta a decollare. Il fatto è che l’America resta ancora lontana. Il progetto di Toma DiBenedetto e soci avanza a piccoli. La riunione organizzativa di ieri ha cercato di fare il punto sulla situazione, anche perché la vita di un club non è solo acquisti e cessioni. Intanto Luis Enrique, accolto a Roma con un misto di entusiasmo e scetticismo, resta alla finestra in attesa degli eventi. A meno di un mese dalla partenza per il ritiro estivo fissato a Brunico, sono ancora molti i punti interrogativi nell’estate romanista. Procediamo con ordine

Riunione organizzativa. Si è svolta ieri una riunione organizzativa. E’ la prima del nuovo corso americano. Con Walter Sabatini era presente anche Franco Baldini. Il direttore generale in pectore scelto dal gruppo americano che fa capo a DiBenedetto per rilanciare il club è ancora in attesa di discutere, con la Football Association, tempi e modi del divorzio con la federazione inglese. C’erano anche altri dirigenti del club giallorosso: la responsabile amministrativa Mazzoleni, il responsabile biglietteria Feliziani, il team manager Scaglia e poi Tempestilli, Pradè, Vito Scala.

Organigramma. A meno di un mese dal ritiro tutto è ancora da costruire. Dall’aspetto sportivo a quello manageriale. Dall’amministrazione all’area tecnica, passando per quella sanitaria e logistica. Sono tanti, quasi tutti, i settori da mettere in piedi per ridare un senso alla società dopo l’ultima disgraziata stagione. Per ora l’organigramma, oltre a Sabatini, si limita a Claudio Fenucci (in predicato di rivestire la carica di amministratore delegato) e al dottor Michele Gemignani (ex Juventus, nuovo medico sociale) Un po’ poco. Anche se “entro due settimane la situazione sarà chiara”, ha spiegato Franco Baldini.

“Interim period”. E’ un periodo delicato quello che sta attraversando la Roma, tra la firma di Boston e il closing dell’operazione di vendita previsto per il 5 o il 5 luglio. Decisioni e pianificazione sono andate avanti a rilento, trascinandosi tra chi era già sulla porta per andarsene e chi ancora non si era avvicinato per entrare. Da oggi lo staff si metterà al lavoro sul serio, ma i tempi della programmazione si stanno facendo maledettamente stretti. Riuscirà a essere tutto pronto quando ai primi di luglio, con il ritiro che incombe, ci sarà al presentazione in pompa magna del progetto messo a punto da DiBenedetto?

Tra iscrizione e Europa League. Si avvicinano molte e pesanti incombenze. Il 24 giugno dovrà essere presentata la prima tranche di documenti per l’iscrizione al campionato (da completare entro il 30). Poi ci sono le scadenze europee. Entro il 7 luglio va presentata alla Uefa la modulistica per il fair play finanziario, che impone di non avere debiti scaduti con i calciatori: una novità su cui c’è ancora da fare chiarezza con l’ufficio licenze di Nyon. Qual è l’ultimo stipendio da saldare, maggio o giugno?

Comproprietà
. Il 24 giugno è anche il termine per la scadenza delle comproprietà. Molti i casi da risolvere. Curci e Guberti con la Samp. Rosi con il Siena. Altri otto giovani in giro per l’Italia (Brosco, Citro, Della Penna, Massimo, Malomo, Sciarra e Scicchitano) dovrebbero dire addio al club giallorosso. Il 24 sarà anche una data importante per Borriello: entro quel giorno scade il diritto di opzione per il riscatto. La Roma dovrà onorarlo con il Milan.

Abbonamenti
. Notevole il ritardo anche sulla prossima campagna abbonamenti. Si era persino pensato di non organizzarla. Sarebbe necessario stabilire almeno alcuni aspetti pratici, che vanno dal supporto logistico per la vendita al messaggio della campagna (slogan e immagine). L’anno scorso furono sottoscritte,m anche per il boicottaggio della Tessera del tifoso, poco più di 18 mila tessere. Più i giorni passano, più si restringono le opzioni per stringere accordi su promozioni e pacchetti.

Calciomercato in stand by
. In questo bailamme, i movimenti di calciomercato non possono che passare in secondo piano. Come di fatto sta avvenendo. Eppure sarebbe il miglior viatico per riportare entusiasmo tra i tifosi. Anche qui molte sono le situazioni da chiarire. Vucinic sembrava promesso alla Juventus (che però non se la sente di pagare il cartellino 20 milioni) e poi è stato apparentemente blindato con l’ok di Luis Enrique. Anche su Borriello le idee non sono chiare: fischiano alle sue orecchie le sirene dei petrodollari dalla Russia e di Leonardo che lo vorrebbe al Psg. L’arrivo di Bojan KrKic dal Barcellona resta un punto interrogativo (il giocatore guadagna 3 milioni netti a stagione: in Italia corrispondono a 5 milioni lordi). Ancora nulla per Alvarez dal Velez: il giocatore punta al rialzo, offrendosi a destra e a sinistra. In alto mare il passaggio di Doni al Liverpool. Incerto il destino di Riise, Simplicio, Menez e Julio Sergio. Tutti giocatori sul piede di partenza per ridurre un monte ingaggi che potrebbe essere insostenibile nell’ottica del fair play finanziario di Platini. De Rossi, super confermato come Totti, resta però sotto attacco (in prima fila l’Inter di Moratti e il Manchester City di Roberto Mancini).

St. Ant. – www.calciopress.net

 

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