Connect with us

Pubblicato

il

(Calciopress – Redazioneweb) Mercoledì 3 agosto la Commissione Disciplinare Nazionale (CDN) presieduta da Sergio Artico darà il via al processo sportivo sulle partite truccate. Saranno chiamati a difendersi dalle accuse della Procura 18 società e 26 tesserati (QUI i particolari).

Come auspicato dalla Federcalcio tutto avverrà in tempi rapidi. La sentenza di primo grado della CDN è attesa per lunedì 8 agosto. Entro il 14 agosto sarà discusso l’appello davanti alla Corte di Giustizia Federale.

ALESSANDRIA e RAVENNA (già escluso dal campionato per decisione della Figc, a seguito delle irregolarità amministrative individuate dalla Covisioc), club che hanno preso parte alla Prima Divisione della Lega Pro, sono le uniche due società chiamate a rispondere di responsabilità diretta. Inevitabile per entrambe la richiesta di retrocessione immediata dalla serie di appartenenza.

In mancanza di precisi riferimenti giuridici, non è dato prevedere l’entità delle pene che saranno chieste dal Procuratore federale Stefano Palazzi. Il dato certo è che dovranno comunque avere carattere afflittivo. In base a questo criterio saranno applicate al campionato appena concluso oppure a quello che sta per cominciare. Le posizioni più delicate sono quelle di Atalanta (club di serie A rinviato a giudizio insieme al Chievo) e Ascoli (serie B).

ATALANTA. Il destino del club orobico del presidente Percassi è in bilico. Gli avvocati Bianchi, Chiappero, Coppi e Morelli (ai quali si potrebbe aggiungere Jean Louis Dupont, quello del caso Bosman, tenuto al momento in attesa), tenteranno di smontare  un impianto accusatorio “de relato” ovvero costruito (in parte) su rivelazioni di terzi. Va sottolineato che Micolucci su Ascoli-Atalanta ha scagionato Doni e chiamato in causa Manfredini. Ha anche riferito alla Procura di aver ricevuto dai suoi compagni il rifiuto di aggiustare la partita sul pari. Su Atalanta-PIACENZA la giustizia sportiva proverà a incastrare Doni (rischia fino a tre anni di squalifica) e Gervasoni (fino a cinque anni e radiazione). Possibile la richiesta di stralcio per vagliare le posizioni di diversi giocatori del Piacenza.

CHIEVO
. L’altro club di serie A rinviato a giudizio è il club veronese del presidente Campedelli, rimasto impigliato nelle maglie dell’inchiesta per il tesseramento di Stefano Bettarini, chiederà il patteggiamento. Dovrebbe cavarsela con un’ammenda. Stessa pena potrebbe toccare all’HELLAS, rinviato a giudizio per un’omessa denuncia del ds Gibellini relativa alla gara con il Ravenna.

ASCOLI
. Palazzi potrebbe usare la mano pesante. La società marchigiana è deferita per re­sponsabilità oggettiva. Gli illeciti sarebbero stati commessi da tesserati (i sospetti ricadono su quattro giocatori bianconeri), Gli illeci­ti potrebbero essere due. Se venissero applicati 7 punti di penalizzazione per ciascuno (secondo il parametro usato la scorsa stagione con il Ravenna), il club bianconero finirebbe in classifica sotto le due retrocesse Triestina e Portogruaro.

CREMONESE e BENEVENTO. Sono le due società per le quali ha giocato il portiere Paoloni, uno dei giocatori-cardine dello scandalo. L’inchiesta penale della Procura di Cremona è ancora aperta. Sono da valutare le condotte di alcuni tesserati della nella partita con la PAGANESE. La società lombarda è chiamata a difendersi per tre gare. I legali del club grigiorosso (Malagnini e Delle Donne) enfatizzeranno il ruolo svolto dal diesse Turotti nell’innesco dell’inchiesta “Last Bet”, partita dalla sua denuncia. Il club indicherà Paoloni (oggi in conferenza stampa a Civitavecchia) come unico artefice delle combine. Posizione simile per il Benevento, difeso dall’avvocato Chiacchio (lo stesso che tutela Micolucci e l’ex vice presidente del Ravenna, Ciriello). Il club campano dovrà rispondere di responsabilità oggettiva, partendo dal presupposto che tre delle quattro gare in esame videro l’illecito di fatto consumato.

Redazioneweb – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Editoriali1 settimana fa

Juventus Women, Braghin e una certa visione di futuro del calcio femminile italiano

Stefano Braghin ha percorso un cammino straordinario da quando è alla barra di comando del club bianconero. Il passaggio del...

Calciomercato3 settimane fa

Il talento di Sofia Cantore, una vera ‘predestinata’

Quando l’estate scorsa Sofia Cantore approdò alla Florentia, in prestito dalla Juventus Women grazie ai buoni uffici del direttore generale...

Opinioni3 settimane fa

Serie A Femminile: quando le gerarchie contano. Dopo tre giornate classifica spaccata in due

In un campionato con dodici squadre e appena 22 partite da giocare, tre giornate contano parecchio. La classifica è già...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile, a proposito di professionismo e di azionariato popolare a Napoli

Non siamo nati ieri. Tutti sappiamo che il gioco del calcio non è solo un gioco, ma è anche un’azienda....

Opinioni2 mesi fa

Il senso dei tifosi per il calcio

Il calcio è uno sport bellissimo. Per le intrinseche dinamiche del gioco, ma anche per la valenza sociale e la...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

Sembrerebbe proprio che la festa sia finita, per il calcio professionistico europeo e, di conseguenza, per quello italiano. La crisi...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile, per nuove prospettive puntare verso nuovi orizzonti

La prima partita del campionato di Serie A Femminile, stagione 2020-21, si è giocata il 22 agosto 2020. La maggior...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film