Connect with us

Pubblicato

il

(Calciopress-Stefano Cordeschi) Il giorno dopo la sconfitta di Pechino, si tirano le somme su quella che è stata la finale di Supercoppa di Lega, ceduta nelle mani di un Milan indubbiamente superiore per molti aspetti ai neroazzurri. E come inevitabile che sia, si riaprono vecchie diaspore che hanno caratterizzato il recente passato della società capitanata da Massimo Moratti. Così come ai tempi di Benitez (lui vinse il Mondiale per club), si torna a parlare della figura dell’allenatore e, non prettamente, per questioni tecniche. Da qualche parte si comincia a vociferare di poca attitudine, da parte di alcuni giocatori, a seguire le metodologie di allenamento di Gasperini, tanto che sarebbero emersi diversi “mal di pancia” verso il nuovo tecnico. Oggi, come ai tempi di Benitez, la società non pare schierarsi in maniera netta a vantaggio dell’allenatore.

Se queste indiscrezioni corrispondessero al vero, ci sarebbe di che preoccuparsi in casa Inter. Infatti,  tutte queste componenti portarono all’esonero del tecnico spagnolo, con grande ripercussione negativa sulla stagione dei neroazzurri. Inutile sottolineare come furono molte le colpe in quel caso, sia da parte dei giocatori, sia da parte della società che, quasi derise l’allenatore, facendo una sontuosa campagna di rafforzamento a favore di Leonardo, la stessa negata allo spagnolo.

Sarebbe logico da parte della società, difendere le proprie scelte sino in fondo, facendo mea culpa in caso di errore di scelta. Ma sarebbe imperdonabile lasciare solo un tecnico come Gasperini che, sebbene vanti un ottimo curriculum, si cimenta per la prima volta, con un calcio di alto livello, ovvero quello volenteroso di vittorie. Sin da subito si faccia chiarezza sulla posizione di Gasperini, magari eliminando qualsiasi tipologia di indiscrezioni, prendendo posizione netta a favore del tecnico. Ci sarà modo e maniera per verificare se le scelte fatte erano giuste o meno. Ora è il momento della tranquillità, mettere sin da ora in dubbio, o non chiarire la posizione della società, potrebbe essere esiziale per una stagione che vuole essere quella del riscatto.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Editoriali1 settimana fa

Juventus Women, Braghin e una certa visione di futuro del calcio femminile italiano

Stefano Braghin ha percorso un cammino straordinario da quando è alla barra di comando del club bianconero. Il passaggio del...

Calciomercato3 settimane fa

Il talento di Sofia Cantore, una vera ‘predestinata’

Quando l’estate scorsa Sofia Cantore approdò alla Florentia, in prestito dalla Juventus Women grazie ai buoni uffici del direttore generale...

Opinioni3 settimane fa

Serie A Femminile: quando le gerarchie contano. Dopo tre giornate classifica spaccata in due

In un campionato con dodici squadre e appena 22 partite da giocare, tre giornate contano parecchio. La classifica è già...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile, a proposito di professionismo e di azionariato popolare a Napoli

Non siamo nati ieri. Tutti sappiamo che il gioco del calcio non è solo un gioco, ma è anche un’azienda....

Opinioni2 mesi fa

Il senso dei tifosi per il calcio

Il calcio è uno sport bellissimo. Per le intrinseche dinamiche del gioco, ma anche per la valenza sociale e la...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

Sembrerebbe proprio che la festa sia finita, per il calcio professionistico europeo e, di conseguenza, per quello italiano. La crisi...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile, per nuove prospettive puntare verso nuovi orizzonti

La prima partita del campionato di Serie A Femminile, stagione 2020-21, si è giocata il 22 agosto 2020. La maggior...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film