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(Calciopress – Lui. Bel.) L’attacco frontale sferrato mercoledì scorso dal patron della Fiorentina, Die­go Della Valle, non ha ancora prodotto repliche ufficiali sul versante nerazzurro. Massimo Moratti ha scelto per il momento la strada del silenzio, che potrebbe es­sere interrotto a breve termine da un co­municato ufficiale.

Il club nerazzurro, per esternare il suo punto di vista sulla vicen­da, po­trebbe stavolta optare per la via istituzionale. Le accuse del patron viola hanno coinvolto in prima persona Mo­ratti. Sono state condite dall’uso di termini e modi che il numero uno di corso Vittorio Ema­nuele non ha per niente gradi­to. L’argomento Calcio­poli è tutt’altro che chiuso. Continua (e verisimilmente continuerà) a pesare non poco dalle parti di Milano versante interista.

Sulla vicenda Moratti ha scelto di mante­nere un certo distacco. Se accetta le accuse della Juventus di Agnelli, che proseguono nel solco del rispetto della volontà dei tifosi bianconeri, stenta a subire quelle di altri club (Milan e Fiorentina) dai quali continuano ad arrivare rospi sempre più indigesti da ingoiare. L’Inter continua a dichiararsi estranea, anzi parte lesa, nella vicenda Calciopoli. Ritiene di aver subito torti che hanno ostacolato le vittorie sul campo.

La nuova ri­chiesta di Della Valle di accomodarsi tutti insieme intorno a un tavolo di pacificazione, sembra perciò destinata a cadere nel vuoto. Moratti a luglio era stato chiaro: “A quel ta­volo penso che si diver­tiranno mol­to di più tra di loro, per una rimpatriata. Io sarei noio­sissimo, penso”.

Niente è cambiato in queste settimane. Nella testa del numero uno interista, un tavo­lo di confronto su Calciopoli tra i presidenti delle socie­tà rischierebbe di sovrapporsi al lavoro dalle istituzioni fe­derali (Figc) e di quelle giudiziarie (tribunali).

Intanto le polemiche continuano a montare, in un calcio sempre più precario.

Lui. Bel. – www.calciopress.net

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