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(Calciopress-Stefano Cordeschi) La prima vera e, inaspettata sconfitta, ha riaperto tra i tifosi giallorossi l’iniziale discussione sui progetti della nuova società targata DiBenedetto. Molti i dubbi sulle scelte di mercato e strategiche, a cui si aggiungono, quelle inspiegabili, come il mancato impiego di Totti e Borriello nella gara valida per i preliminari di Europa League. Che qualcosa non stia funzionando a dovere, lo hanno compreso in molti e, sinceramente, la sconfitta patita contro il modesto Slovan di Bratislava, non ha fatto altro che accentuare i dubbi, di quanti non stanno gradendo né la campagna di rafforzamento della squadra né la conduzione tecnica.

LUIS LO SPAGNOLO: Sembrano essere veramente troppi gli esperimenti del tecnico spagnolo, a fronte di un campionato ormai alle porte. Al contrario, si vedrebbe di buon occhio una stabilità maggiore nei ruoli, infortuni a parte, per evitare confusioni tattiche e, perché no, anche qualche incomprensione in meno, come il mancato impiego di capitan Totti e Borriello, sostituiti da Okaka e Caprari. Due giovani dal sicuro futuro, ma che al momento, non sono in grado di garantire la stessa caratura tecnica dei due esclusi. A questo punto della stagione, c’è da verificare anche il tipo di preparazione approntata dallo staff giallorosso, ritenuti da molti come divertenti, ma che al contempo stanno evidenziando una carenza sotto il profilo della tenuta fisica dell’intera rosa. Molto probabilmente, il lavoro svolto, porterà i suoi frutti più avanti nella stagione, ma partire con il piede sbagliato, sarebbe come un ritorno al passato di cui la Roma farebbe volentieri a meno. Sul fronte del gioco, qualche passo in avanti è stato fatto. Il possesso palla appare migliore rispetto le ultime uscite, così come le improvvise verticalizzazioni, capaci di mettere l’uomo davanti alla porta avversaria. A questo, però, manca la finalizzazione e, quindi, si torna al discorso legato all’esclusione iniziale di Borriello e Totti, capaci di capitalizzare al massimo le occasioni costruite.

IL MERCATO DEL “SABATO”: La campagna di rafforzamento, messa in atto da Sabatini, appare più legata ad un futuro più o meno prossimo, che ad una ricostruzione immediata. Gli innesti di Lamela e Bojan, infatti, parlano più a lunga scadenza che per l’immediato, dove la Roma, sarebbe bisognevole di giocatori capaci di dare, da subito, il proprio apporto alla rinascita giallorossa. Appare poi, assai evidente, come la Roma abbia particolare bisogno di rinforzi per la linea centrale del campo, dove Pizarro, Perrotta, Taddei e Brighi, stanno tirando la carretta da troppo tempo. Bene l’innesto del giovane Viviani, altro sicuro protagonista del futuro giallorosso, a cui è giusto dare minutaggio, meno la responsabilità iniziale delle chiavi del centrocampo. Anche la difesa avrebbe bisogno di giocatori di livello, viste le defezioni pressoché continue di Juan, con il solo Burdisso a dare spessore ad un reparto costretto a reinventarsi ogni qualvolta si registra un’assenza. Sabatini ha promesso acquisti di spessore, nel numero di tre o quattro unità, da spalmare in varie zone del campo. Acquisti che, ora, alla Roma, servirebbero come il pane per dare maggiore qualità alla rosa. Il passaggio societario, avvenuto nella giornata di ieri, verosimilmente sblocca denaro contante da improntare sul mercato di rafforzamento. La cosa importante è non sbagliare gli obiettivi e, soprattutto, non pagare eccessivamente per giocatori, il cui valore, è ben al di sotto delle richieste.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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