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(Calciopress – Lui. Bel.) Il Trofeo Berlusconi, che si è giocato ieri sera al Meazza, ha messo in mostra una Juventus double face (QUI i Particolari). Antonio Conte (nella foto) può certo dirsi  soddisfatto del buon secondo tempo giocato dai suoi. Ma non può negare i vistosi problemi che affliggono la difesa, messa in crisi ieri da una squadra priva di attaccanti puri.

Si tratta di un reparto che aveva già fatto dormire sonni (molto) poco tranquilli al predecessore dell’ex allenatore del Siena, Gigi Delneri. Le 28 rimonte subite dai bianconeri nell’arco di 30 mesi (QUI i particolari), esprimono con i numeri le gravi insicurezze di un settore che, anche con un Milan spuntato, ha mostrato ripetute falle.

Il problema si pone dunque anche per la nuova Juve formato Conte. Marotta dovrà dunque provvedere a tamponare i buchi nei dieci giorni che restano prima della fine del mercato, concentrandosi sulla difesa e non solo sul centrocampo (QUI i particolari).

Fascia destra. L’arrivo di Stephan Lichtsteiner dalla Lazio, al costo non proprio da saldi di 10 milioni di euro, non sembra aver risolto i problemi. Alle sue spalle ci sono Motta (riscattato dall’Udinese ma poco utilizzato da Conte) e il giovane Sorensen (difensore 19enne utilizzato spesso come titolare nella stagione appena conclusa). Troppo poco per dare sicurezza al settore. Si era a lungo parlato di Beck  dell’Hoffenheim, ma con il club della Bundesliga la trattativa non è andata in porto. Qualcosa di più va fatto. Il turn over sulle fasce è una necessità nel dispendioso modulo tattico di Conte.

Coppia di centrali. I troppi gol subiti nello scorso campionato, reiterati anche in queste prime amichevoli, non fanno che confermare le inadeguatezze della coppia centrale. Uno tra Chiellini, Barzagli e Bonucci potrebbe essere destinato a cambiare aria, soprattutto in caso di arrivo del brasiliano Alex del Chelsea, necessario come il pane per dare un po’ d’ordine e sicurezza in mezzo all’area. Potrebbe restare a sorpresa  proprio Andrea Barzagli, giocatore duttile e pronto a sedersi in panchina quando occorre. Bonucci va da ormai troppo tempo a corrente alternata. Anche se è difficile credere che la Juve si privi dopo solo un anno di un giovane emergente arrivato fino alla Nazionale di Prandelli (prima però dell’esplosione di Ranocchia), in caso di una buona offerta (si sarebbe fatto sotto, per lui e Pepe, lo Zenit di Spalletti) la sua partenza sarebbe possibile.

Fascia sinistra. L’arrivo di Reto Ziegler, reduce da un buon campionato con la maglia della Sampdoria, non ha risolto le cose. Il giocatore si è visto fin qui assai poco in campo, sembra per un ritardo di condizione. La conferma di De Ceglie, reduce da un grave infortunio, sta dando qualche risultato. Ma è ancora troppo poco per dare vitalità alla fascia sinistra. Su questa corsia serve un innesto all’altezza. Un peccato che si sia arenata la trattativa per arrivare a Bastos. Serve ben altro di quanto oggi offre la rosa per rivitalizzare il 4-2-4 molto offensivo di Conte e alimentare le (ragionevoli) speranze di scudetto.

Lui. Bel. – www.calciopress.net

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