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(Calciopress – Sergio Mutolo) Al Friuli si gioca Udinese-Arsenal. Non è solo il ritorno dello spareggio di Champions per accedere alla Fase a Gironi (QUI i particolari).

La partita di stasera è più di un’opportunità per patron Pozzo, Guidolin e il popolo bianconero. E’ molto di più. Si tratta di far entrare il club nella storia del calcio italiano e internazionale.

Le due squadre si assomigliano. Il fatto che l’Arsenal sia imbottito di giovani (QUI i particolari) non è un vantaggio. I Gunners frequentano la Champions da quattordici anni filati. Hanno un bel pelo sullo stomaco, a prescindere.

A Londra, dentro lo stupefacente catino dell’Emirates Stadium, Guidolin si è reso conto che l’avversario di stasera non viene da un altro pianeta. Ma ha capito anche di aver perso l’occasione quasi unica di un colpaccio irripetibile.

L’analisi del tecnico friulano, in linea con la sua saggezza, è improntata al massimo realismo: “Nessuno può essere contento di quello che abbiamo fatto, perché abbiamo perso. Io non ho certezze, solo dubbi. Tenere aperto il discorso, ecco tutto quello che siamo riusciti a fare”.

Parole da cui traspare la voglia di proiettarsi a testa bassa verso un traguardo che tutti sognano da queste parti. Lo stadio Friuli (nella foto) sarà pieno. Il caldo africano di questi giorni sarà un avversario difficile da contrastare. Le assenze di Domizzi e Floro Flores fanno il resto.

Il peso dell’attacco peserà tutto sulle spalle del tonico Di Natale, che non si sottrae alle proprie responsabilità: “In Champions ci vado stavolta o non ci vado più. Per me è come una finale del Mondiale”.

E’ da queste parole che bisogna ripartire per eliminare l’Arsenal. Per entrare, con pieno diritto, nel vivo della massima competizione europea.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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