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(Calciopress – Redazioneweb) Mancano solo due giorni alla prima giornata del campionato di serie A Tim, che dovrebbe avere inizio sabato 27 agosto con l’anticipo Siena-Fiorentina (QUI i particolari). Ancora non si sa ufficialmente se l’Assocalciatori deciderà o meno per uno sciopero che farà slittare tutto. La vertenza Aic-Lega sul rinnovo del contratto collettivo scaduto il 30 giugno 2010 ha dato vita ieri a una giornata convulsa.

In carenza della firma, secondo la posizione dell’AIC, il campionato di Serie A non partirà nel prossimo week end. Sulle richieste di modifiche dell’art.7 consegnate dai rappresentanti della Lega di A al Consiglio Federale al termine della propria Assemblea, l’AIC ha già espresso la propria posizione attraverso le parole del presidente Tommasi: “Si tratta di modifiche irricevibili” (QUI i particolari).

Il Presidente federale Giancarlo Abete, al termine del Consiglio Federale aggiornato a oggi (inizio dei lavori alle ore 11.00), prende atto della decisione della Lega di Serie A di respingere a larghissima maggioranza (18 voti contro 2) l’intesa sull’accordo collettivo tra club e calciatori della massima serie (QUI i particolari). “Ho il dovere di fare domani un estremo tentativo per evitare lo stop del campionato, anche se la situazione attuale risulta, dal mio punto di vista, difficilmente comprensibile sia sul versante dei contenuti che rispetto all’iter delle dichiarazioni”, spiega in conferenza stampa  il numero uno della Figc.

Abete osserva con amarezza: “Gli esiti dell’Assemblea dei club di A sono stati diversi dalle dichiarazioni precedenti, anche quelle di questa mattina. Abbiamo dato una rappresentazione negativa del mondo del calcio, stiamo creando un problema di natura economica e allunghiamo le attese dei tifosi che si preparavano alla ripresa del campionato. Se da ora a domani non ci saranno le condizioni per risolvere questo contenzioso lascerò agli atti del Consiglio federale la posizione finale. Rischiamo di avere una ferita inutile”.

Entrando nel merito delle tre questioni aperte, il contributo di solidarietà, la temporaneità degli allenamenti differenziati e la definizione della rosa di prima squadra, il Presidente federale ha spiegato come si tratti, in tutti i casi, di questioni risolvibili: “Mi sembra sia difficilmente individuabile l’inserimento in un contratto di un decreto legge ancora non convertito, che potrebbe essere modificato nel dibattito parlamentare; e comunque mi sembra che nessuno abbia mai detto di non voler pagare, in attesa però di avere la certezza giuridica del provvedimento che un accordo collettivo non può sostituire. Su questo punto mi sembra che ci sia più che altro una posizione politica”. Quanto alle due argomentazioni riguardo l’interpretazione dell’art.7 “sono state chiarite o rimosse – spiega Abete – in Consiglio: ho spiegato che avremmo eliminato, e l’AIC aveva concordato, il riferimento alla temporaneità degli allenamenti differenziati e riguardo alla definizione della rosa di prima squadra ho spiegato che dal 2006/07 le società autocertificano alla Lega la composizione della propria rosa per gli obblighi sul 4+4”.

Nel corso del suo intervento, Abete ha dato una risposta al Presidente del Napoli De Laurentiis (“La titolarità del cambiamento della legge ’91 non è della Figc, ma del Parlamento italiano”) e lanciato una frecciata ad alcuni Presidenti di Serie A (“Stiamo creando anche un danno alla Nazionale che andrà in campo senza partite ufficiali, ma vedendo le presenze dei dirigenti dei club in tribuna forse questo a loro non interessa…”), ribadendo poi il concetto già espresso lunedì scorso: “Mi vergogno, da cittadino, di tutta l’attenzione su questo contenzioso”.

Oggi i lavori riprendono alle 11 per un ulteriore tentativo di mediazione:  Abete si dice “realista” più che “ottimista”, pur ricordando la necessità di “fare un ulteriore approfondimento, perche’ la fretta e’ cattiva consigliera”. Tuttavia la sensazione di uno scontro strumentale comincia a farsi sentire: ”Mi sembra ci sia una forte volontà di scontro, sembra più un braccio di ferro legato alle comunicazioni che non ai contenuti. Mi sembra chiaro che la Lega di Serie A non abbia rispettato gli impegni assunti il 7 Dicembre’’.

Abete ha infine spiegato come in questa fase sia “in costante contatto quotidiano con il Presidente del Coni Petrucci, che ringrazio per il ruolo istituzionale che ha svolto e continua a svolgere”. 

Redazioneweb – www.calciopress.net

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