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(Calciopress – Lu. Cian.) Si allunga la lista delle dichiarazioni rilasciate a destra e a manca sullo sciopero dei calciatori. Nessuno ha ancora capito il perché e il percome di tutta questa baraonda. Di fatto la prima giornata del campionato di serie A non si gioca (QUI i particolari). Senza contare che resta in forte dubbio anche la disputa della seconda (QUI i particolari).

Il Presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta (nella foto), si dice amareggiato: “La resistenza dell’AIC è incomprensibile, fanno un sindacato ideologico, l’AIC farebbe bene ad interrogarsi su come agire per far si che il calcio italiano abbia un futuro. Noi stiamo cercando di fare un accordo collettivo innovativo che tenga conto del quadro generale del paese e possa assicurare al calcio italiano un futuro. Per ora non ci siamo riusciti, ma a quello si dovrà arrivare perchè è interesse non solo dei club, ma anche dei calciatori”.

Entrando nel dettaglio dei punti contestati dall’Assocalciatori Beretta ha spiegato che “in Spagna si sciopera perchè non si pagano gli stipendi ai giocatori (QUI i particolari), in Italia per due questioni che dovrebbero essere scontate e in altri settori sono acquisite da tempo. L’Aic dice che i giocatori non avranno problemi a pagare secondo i termini di legge l’eventuale contributo di solidarietà? E allora perchè non lo mette per iscritto? Se qualcuno pensa che sia stato per noi un pretesto per rompere, sbaglia: è una questione di merito, anche molto sostanziosa”. “Per quanto riguarda gli allenamenti è evidente – prosegue Beretta – che con le rose ampie attuali non ci si può preparare tutti insieme, ed è chiaro che la responsabilità di organizzare il tutto va allo staff tecnico”.

“Il confronto poteva continuare pur scendendo in campo – evidenzia Beretta -, abbiamo giocato un anno senza accordo collettivo e ci tengo a precisare che non c’è stato un solo calciatore di Serie A che sia sceso in campo senza tutele o senza prendere lo stipendio previsto dai contratti liberamente sottoscritti, lo sciopero è responsabilità dell’AIC e vedremo cosa ci proporranno dopo questa inutile mossa, per ora gli unici ad essere danneggiati sono i tifosi”.

Questa invece la nota ufficiale diffusa dall’Assocalciatori: “L’Associazione Italiana Calciatori, preso atto della mancata sottoscrizione dell’Accordo Collettivo da parte della Lega Nazionale Professionisti Serie A, comunica che i calciatori di Serie A non scenderanno in campo in occasione delle gare programmate per la 1a giornata di andata del campionato 2011/2012 nei giorni di sabato 27 e domenica 28 agosto 2011. A nulla è valsa l’ulteriore proposta avanzata in data odierna dai calciatori in ordine alla sottoscrizione del Contratto Collettivo nel testo concordato tra le delegazioni e certificato dalla FIGC nel mese di Dicembre 2010, pur con validità limitata alla sola stagione sportiva in corso; tale soluzione avrebbe concesso alle parti  la possibilità di un’immediata riapertura della piattaforma contrattuale, nell’ambito della quale poter vagliare le nuove richieste avanzate solo in questi giorni dai Presidenti di Serie A, in un ambiente più sereno e con tempistiche confacenti alle recenti istanze sollevate. L’A.I.C. confida ad ogni modo nella possibilità di veder sottoscritto l’Accordo Collettivo anche dai Presidenti di Serie A, nel rispetto degli impegni precedentemente assunti, permettendo così la regolare ripresa del campionato”.

Lu. Cian. – www.calciopress.net

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