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(Calciopress – So. Gian.) Il calcio europeo sta vivendo una situazione difficile. Lo sciopero dei giocatori proclamato in Spagna dalla Liga e adesso anche in Italia dalla Serie A, che ha bloccato l’avvio dei rispettivi campionati, è solo la punta dell’iceberg. Questo sport continua a vivere ben al di sopra delle sue possibilità (QUI i particolari).

Non poteva mancare un intervento sul tema del presidente della Uefa, Michel Platini (nella foto). Da Montecarlo, dove stasera si assegna la Supercoppa Europea in palio tra Barcellona e Porto, l’ex giocatore della Juventus dice la sua. E ci va giù pesante.

“Il mio messaggio sarà allarmista, ma si stanno accendendo delle luci rosse. Non si può vivere con miliardi di deficit senza pagarne le conseguenze prima o poi”, esordisce il numero uno del calcio europeo. Che aggiunge: ”Ci sono giocatori che non vengono pagati e trasferimenti che non vengono pagati”.

“Mi preoccupa molto quando i giocatori in Spagna e in Italia proclamano lo sciopero, perché sono ben pagati dai loro club”, aggiunge. “Sono a disagio per gli scioperi, perché non è una situazione facile e temo per il calcio. Ad alcuni le cose vanno male. È necessaria una riflessione molto seria. E’ necessario sedersi a un tavolo per parlare, perché c’è bisogno di una riflessione globale sulla crisi”.

Inevitabile il richiamo al Fair Play Finanziario, che gli sta così tanto a cuore: “Interesserà solo i club che sono coinvolti nelle competizioni europee della Uefa, ma prima o poi bisognerà risolvere la situazione nei campionati nazionali. Crisi o non crisi è da vent’anni che assistiamo a questa tendenza, con i deficit dei club che vanno sempre aumentando. È ora di finirla con questo enorme circo”.

Platini conclude: ”Vedo molte luci rosse e ho paura per il futuro del calcio. Naturalmente ci sono molte buone qualità e dei valori, ma se continuiamo ad ignorare i nostri problemi è rischioso”.

So. Gian. – www.calciopress.net

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