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(Calciopress – Lui. Bel.) Per l’Inter si sta chiudendo una lunga estate calda. Si tratta di capire quali conseguenze porterà, sul piano dei risultati sportivi. Massimo Moratti (nella foto) si è dovuto muovere molto più al ribasso del solito sul calciomercato. Incombe anche sul club nerazzurro la mannaia del Fair Play Finanziario, che potrebbe dare la mazzata finale a un calcio italiano al via in un mare di debiti.

Società e tifosi nerazzurri hanno dovuto fare i conti, in ordine cronologico, con: l’inatteso addio di Leonardo, il no alla panchina di Bielsa e altri tecnici di rango, l’arrivo a sorpresa di Gasperini, la dolorosa partenza di Eto’o, quella mancata dell’immusonito Sneijder, il regalo-Pandev al Napoli, la richiesta urgente di rinforzi da parte del nuovo tecnico, il mancato arrivo di Palacio dal Genoa (sono sembrati eccessivi anche 10 milioni, per dire dell’aria che tira), l’ingaggio in extremis di tre giocatori che non possono certo considerarsi top player all’altezza dell’Inter (il giovane Poli dalla Samp, l’attempatello Forlan e un Zarate spesso panchinaro nella Lazio di Reja).

La palla adesso passa al (povero?) Gasperini, che spera di non fare la fine di Rafa Benitez. Moratti (nella foto) ha già messo le mani avanti, spiegando che il tecnico non può davvero lamentarsi: Abbiamo fatto un mercato interessante. Ora è tutto in mano a Gasperini”. Come dire, adesso le castagne dal fuoco se le toglie lui.

Il fatto è che la rosa messa in mano all’ex allenatore del Genoa non pare consona al suo prediletto 3-4-3. In verità a Moratti questo schema piace poco (specie la difesa a tre lo preoccupa non poco in chiave Champions), tanto da suggerire in corsa al Gasp di passare a un più dosato 4-3-1-2. Solo in questo modo sarebbe utilizzato convenientemente Sneijder, rimasto un po’ controvoglia, anche se per Pazzini sarebbe difficilissimo trovare un posto fisso da titolare.

Gasperini è stato costretto finora a navigare a vista per via delle molte assenze dovute alla Coppa America. Il tecnico è un gran lavoratore, un perfezionista e anche un testone. Riusciranno i nostri eroi (Zanetti in testa, sempre più eminenza grigia del club nerazzurro) a schiodarlo dalla fissa del 3-4-3. Prima che si auto-distrugga da solo (leggi alla voce Pioli).

Lui. Bel. – www.calciopress.net

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