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(Calciopress – Lui. Bel.) Il ct azzurro Cesare Prandelli (nella fdoto) ha comunicato ufficialmente che schiererà contro le Isole Far Oer la stessa formazione che ha superato in amichevole la Spagna al San Nicola di Bari. L’obiettivo è compiere un altro passo verso la qualificazione a Euro 2012: “Tocca a noi chiudere la pratica”, ha detto il ct.

Il traguardo non è lontano per l’Italia. All’appello mancano sei punti. Quelli che, nel Gruppo C, separano gli Azzurri dalla matematica certezza della qualificazione. Si ridurrebbero a tre, in caso di successo nella gara di oggi. Un impegno abbordabile, in teoria. Tuttavia, per evitare brutte sorprese contro una squadra che in casa è riuscita a sorprendere l’Estonia, Prandelli ha deciso di confermare in blocco l’undici titolare che un mese fa aveva vinto e convinto nella partita giocata contro gli iberici, campioni d’Europa e del mondo.

L’Italia che scenderà in campo a Torshavn sarà dunque la seguente, secondo il modulo 4-3-1-2: Gianluigi Buffon fra i pali; Christian Maggio, Andrea Ranocchia, Giorgio Chiellini e Domenico Criscito a formare la linea difensiva a quattro; Daniele De Rossi, Andrea Pirlo e Thiago Motta sulla mediana; Riccardo Montolivo in cabina di regia avanzata ed infine la coppia Giuseppe Rossi-Antonio Cassano in avanti.

Il 4-3-1-2 di Bari è dunque ritenuto da Prandelli il più adatto per aprire la difesa avversaria e compiere un importante (decisivo) passo avanti verso la fase finale del torneo che si giocherà in Polonia e Ucraina. “La qualificazione non c’è ancora, quindi per quanto ci riguarda, abbiamo tutto da perdere – spiega il ct -. Tutto dipenderà da noi, bisognerà rimanere concentrati e cercare di chiudere la pratica nelle prossime due partite. Dovremo badare soprattutto al nostro gioco, cercando di tenere alto il ritmo”.

L’avversario che gli Azzurri incontreranno stasera a Torshavn non ha lo spessore tecnico della Spagna, ovviamente. Una ragione in più, nella testa dell’ex tecnico viola di Orzinuovi, per scendere in campo con il giusto atteggiamento. Sarebbe esiziale per il gruppo pensare di avere già in tasca il successo: “Rispettiamo i nostri avversari e il loro entusiasmo, che è la chiave per fare grandi cose. Il nostro obiettivo è quello di avere un gioco ben riconoscibile, basato sul possesso di palla alla ricerca della profondità. Dovremo fare di tutto per mettere in luce le qualità dei nostri giocatori, in particolare dei centrocampisti e delle punte”.

Lui. Bel. – www.calciopress.net

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