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(Calciopress-Stefano Cordeschi) Esordio amaro per la Viterbese targata Sergio che, nella trasferta umbra, pareggia in extremis contro il modesto e soprattutto giovane Deruta. Il pari, siglato su un calcio di rigore assai generoso, decretato dal signor Giuia di Pisa, ha limitato i danni di una gara che i gialloblu laziali hanno rischiato più volte di perdere. Le assenze lamentate da mister Sergio fanno il paio con quelle dei biancoazzurri del suo collega Scattini, ma a far arrabbiare i molti supporters gialloblu al seguito della squadra è stato soprattutto lo schieramento iniziale del tecnico laziale. Nell’undici iniziale c’era il figlio, Giovanni, schierato nel centrocampo gialloblu lui che è un difensore esterno naturale.

A fine gara molte le contestazioni da parte dei tifosi gialloblu, che vedono ripetersi in questo inizio di stagione il solito refrain che ormai da tre anni li vede costretti a un campionato poco consono per una città che meriterebbe ben altri palcoscenici. Contestazioni che hanno interessato in primis il tecnico Raffaele Sergio e, a seguire, il diesse Canovi e il presidente Fiaschetti. Insomma, una situazione che già dalla prima uscita parte con il piede sinistro e con un risultato che non può essere di buon auspicio per una formazione che dovrebbe avere ben altre ambizioni, non solo sulla carta. Tanto per intenderci, sul tipo di quelle messe in campo dall’Arezzo, che si presenta al girone con una quaterna al malcapitato Città di Castello.

Viterbese rimandata a giornate migliori, bocciata in partenza da un gioco che pare proprio non esserci a prescindere dalle assenze. Sempre in ritardo rispetto agli avversari, con giocate limitate alle palle lunghe e pedalare, con il povero Federici sempre spalle alla porta a cercare di inventare qualcosa. Insomma, molta improvvisazione e giocatori fuori ruolo. Sbaccanti, Sergio e altri gettati in campo con appena una settimana di lavoro sulle gambe.

Conflitti di interessi a parte, Raffaele Sergio del suo ce ne ha messo molto in questa gara. Si spera solo che, come tutti, anche il tecnico gialloblu si sia accorto dei propri errori e stia attento a non perseverare. Sarebbe esiziale, per una città e una tifoseria che meriterebbe ben altro tipo di risultati.

Stefano Cordeschiwww.calciopress.net

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