Connect with us

Pubblicato

il

(Calciopress – Sergio Mutolo) Il ct Cesare Prandelli ha fatto un mezzo miracolo. E’ riuscito a traghettare la Nazionale fuori dalla crisi dopo lo smacco terribile del mondiale sudafricano nel 2010. Si è guadagnato la qualificazione a Euro 2012 con due partite d’anticipo. Ha messo insieme 22 punti in 8 partite, facendo incassare alla difesa solo una rete.

Questo obiettivo è stato centrato in un momento di gravissima crisi del calcio italiano. Lo confermano gli spaventosi vuoti di ieri sera sulle tribune del Franchi di Firenze. La Figc insiste nel parlare di 18mila spettatori presenti. L’impressione è che fossero molti ma molti meno. Fragoroso, poi, il silenzio che ha accompagnato lo svolgimento della gara.

Prandelli è già proiettato verso il futuro, come sua abitudine. “Dopo un anno abbiamo scollinato. Ma il mio Europeo comincia già oggi”, spiega. “Sbaglia chi pensa che ora ci sono sei mesi di vacanze e poi ci rivediamo a giugno”, aggiunge il commissario tecnico.

La sua proposta, realistica e condivisibile, la butta lì quasi per caso: “Io chiedo solo qualche ora in più di lavoro a disposizione. Chiedo di avere un giorno a settimana a disposizione per reparto”.

E’ il minimo che il calcio italiano dovrebbe a Prandelli, per quanto ha saputo fare fin qui con invidiabile serenità e signorilità. I club di serie A, schiacciati dai folli calendari e dallo spezzatino a go-go imposti dalle pay tv, saranno d’accordo?

Prandelli, la Nazionale e quel che resta del calcio

Sergio Mutolo
 www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film