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(Calciopress – Lui. Bel.) Dopo una lunga estate calda, che ha traghettato il club giallorossi all’americano Tom DiBenedetto e ne ha segnato l’eliminazione dalla Europa League per mano dello Slovan Bratislava, si torna a parlare di campionato.

La Roma targata Luis Enrique debutta all’Olimpico (nella foto) incontrando il Cagliari. Una squadra giovane, nuova di zecca. Tanti giovani, anche del vivaio (Caprari, Verre e Viviani), sono stati stabilmente promossi titolari. In puro stile blaugrana.

Tiene sempre banco il caso Totti, anche se il tecnico spagnolo minimizza: “Francesco non é uno normale, ha fatto 207 gol. E’ unico, speciale, anche negli atteggiamenti. Ma sono io che decido. Resta il più importante giocatore nella storia del club, ma le scelte le faccio io. Posso sbagliare o non sbagliare, ovviamente spero di non sbagliare, ma capita a tutti. Avete capito o no?”.

Luis Enrique ritiene che la squadra abbia fatto un vero e proprio salto di qualità: “Abbiamo fatto il salto di qualità con il lavoro di Sabatini e grazie agli sforzi della società. Ora toccherà a me fare il mio lavoro”.

Sulla partita di domani con i sardi ha le idee chiare: “Temo gli inserimenti di Nainggolan, la personalità di Conti, la qualità da fermo di Cossu. Ma sono ottimista, ho visto progressi e segnali di miglioramento. Non é detto che domani tutti concorderanno sulle mie scelte. Sono concentrato su come possiamo andare a creare 6 o 7 occasioni da gol e concretizzarle. Se non vinceremo mi direte doveva giocare questo o quell’altro”.

Lui. Bel. – www.calciopress.net

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