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(Calciopress – Lui. Bel.) Dopo la lunga estate “gossippara” della quale avremmo fatto volentieri a meno, torna finalmente il calcio giocato. L’Inter è alla vigilia della prima di campionato contro il Palermo di Zamparini, che ha già esonerato l’allenatore Pioli e parte in panchina con il tecnico della Primavera Mangia.

Incombe il caso Sneijder, rimasto (forse controvoglia) a Milano dopo che più di una voce lo dava per certo in Premier League versante United. Senza contare che il giocatore poco si accorda con il modulo tattico preferito dal nuovo tecnico nerazzurro, Giampiero Gasperini. L’olandese è un caso o piuttosto un valore aggiunto da sfruttare al massimo? La questione di fondo è, utilizzarlo come attaccante o come centrocampista?

Gasperini non può sottrarsi alla querelle. Per lui Sneijder non è un problema, almeno così dice: “E’ uno dei giocatori più importanti a livello mondiale e mi auguro che per lui questa sia una stagione eccezionale, migliore della scorsa, e che possa dare un contributo importante”

Ma l’olandese è un attaccante o un centrocampista? “Abbiamo una rosa di attaccanti di livello e lui lo considero un attaccante, fermo restando che può giocare anche a centrocampo. Siamo nelle condizioni di avere più soluzioni lì davanti e ho grande fiducia in questa squadra. Viste le tante partite in programma, essere in tanti è importante. Giocheremo con diversi moduli: avremo uno schema iniziale e più varianti. Ci sarà spazio per tutti”.

Se Sneijder è un attaccante, perché perdere un mese di tempo nel ritiro di Pinzolo a fargli fare il centrocampista? Gasperini glissa: “No, non è stato tempo perso, ma è stato utile. Quando Wesley giocava a centrocampo, il gruppo era quello e preferiamo che giochi più avanti”.

Però Mourinho e tutti gli altri allenatori precedenti, Sneijder lo hanno sempre fatto giocare da trequartista. Un ruolo dove ha reso sempre al massimo. Perché spostarlo da lì? Non è un rischio? “Questa è una squadra diversa, che sta cambiando e pur mantenendo un nucleo importante vuole inserire altri giocatori e inserire giocatori diversi. Lo scorso anno con Sneijder trequartista non tutto è andato bene e può giocare anche più decentrato. Quando giocherà ha potenzialità importanti, ma l’Inter per fortuna ha risorse importanti anche se non giocherà lui. Non è che Milito, Pazzini e Forlan, parlando solo degli attaccanti, sono giocatori meno importanti. L’Inter non si fa con un giocatore”.

Sarà forse come dice Gasperini. Fatto sta che, tra piccoli e grandi equivoci (leggi QUI e QUI), adesso servono i risultati che Moratti (nella foto) e i tifosi si aspettano da lui.

Lui. Bel. – www.calciopress.net

 

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