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(Calciopress-Stefano Cordeschi) Siamo solamente alla terza giornata di campionato, seconda effettiva, ma per Inter e Roma è già tempo di bilanci. La lente di ingrandimento è puntata soprattutto sui due tecnici che, per diversi motivi, sono chiamati ad una sorta di prova del nove. Tra Gasperini e Luis Enrique, quello che più sembra in procinto di lasciare la panchina, a prescindere dal risultato di questa sera, appare essere il tecnico neroazzurro, reo di non aver saputo dare alla squadra una identità precisa. L’aver snaturato il proprio credo calcistico, portando la difesa a quattro, sotto la pressione del presidente Moratti, non ha giocato a favore del “Gasp” che, in tal senso, ha dato segno di cedimenti di tipo caratteriale. La sensazione è che presto o tardi, il tecnico sia destinato a lasciare la panchina neroazzurra.

Meno pressioni per Luis Enrique che incassa la fiducia della società e della squadra, con capitan Totti che organizza una cena con giocatori e staff tecnico al completo, per meglio conoscersi, visti i tantissimi arrivi che si sono succeduti in estate in casa giallorossa. Tutti concordi nel dire che il tecnico spagnolo sta ben operando e, che i primi frutti, iniziano a vedersi, in un gioco sempre più arioso, fatto di un possesso palla importante. Il problema della Roma, al momento, è legato al gol che tarda ad arrivare, ma sino ai sedici metri avversari, i giallorossi non hanno mai sfigurato, anzi.

Casa Inter: Nessun espulso per Gasperini che deve però fare i conti con le molte assenze per infortunio. La lista è lunga e composta da giocatori importanti come: Viviano, Maicon, Cordoba, Chivu, Thiago Motta, Poli, Stankovic. Si torna quindi alla difesa a tre, centrocampo a cinque, sebbene sarà da valutare la posizione in campo di Sneijder, che potrebbe fungere da trequartista dietro le punte Milito e Forlan.

Casa Roma: Luis Enrique non ha ancora sciolto i dubbi legati al trio d’attacco. Nei giorni scorsi, il tecnico ha elogiato le prestazioni, anche in allenamento, del giovane Borini, sebbene quest’ultimo, dovrebbe partire dalla panchina, per fare posto a Bojan. I problemi per il tecnico giallorosso provengono dal reparto difensivo, dove le assenze di Josè Angel e Cicinho, costringeranno l’allenatore ad una sorta di sperimentazione tattica. Pronto a sacrificarsi per la causa il polivalente Rodrigo Taddei, che dovrebbe arretrare il suo solito raggio d’azione sulla fascia sinistra. Dubbi anche sulla destra dove Luis Enrique potrebbe decidere di schierare Rosi al posto di Cassetti, anche se alla fine l’esperienza di quest’ultimo potrebbe prevalere, a fronte di una situazione di emergenza.

INTER (3-5-2): Julio Cesar; Ranocchia, Lucio, Samuel; Nagatomo, Zanetti, Cambiasso, Sneijder, Obi; Forlan, Milito. A disp.: Castellazzi, Jonathan, Faraoni, Castaignos, Zarate, Alvarez, Pazzini. All.: Gasperini
Indisponibili: Viviano, Maicon, Cordoba, Chivu, Thiago Motta, Poli, Stankovic.

ROMA (4-3-3)
: Stekelenburg; Cassetti, Burdisso, Heinze, Taddei; Perrotta, De Rossi, Pjanic; Osvaldo, Totti, Bojan. A disp.: Curci, Kjaer, Pizarro, Gago, Rosi, Borriello, Borini. All.: Luis Enrique
Squalificati: Josè Angel
Indisponibili: Juan, Greco, Cicinho, Lamela, Simplicio.

Arbitro: Mazzoleni della Sezione di Bergamo

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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