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(Calciopress – Lui. Bel.) Juventus-Bologna non è stata certo una partita soddisfacente per Antonio Conte (nella foto), rimasto senza voce per gli urlacci che ha cacciato a getto continuo.La Vecchia Signora resta comunque in testa alla classifica, con Udinese e Genoa, in una giornata nella quale hanno steccato in tanti (Napoli e Cagliari in primis). Un segnale da cogliere. Quando un turno di campionato si trasforma in un vantaggio nonostante il pareggio casalingo, il destino qualcosa c’entra.

Resta però la sensazione che la Juve abbia buttato al vento un’occasione irripetibile per prendere il largo. Il bello è che i bianconeri hanno cominciato a giocare sul serio quando sono rimasti in inferiorità numerica per l’espulsione di Vucinic. Una ripresa a ritmi rabbiosi, quasi fosse Bisoli e non Conte ad avere un uomo in meno in campo.

L’allenatore bianconero è (forse) il primo ad essere deluso per la mancata fuga. Eppure insiste nel definire “una stramberia” i troppi elogi che stanno sommergendo la sua squadra: “Meritavamo ampiamente di vincere, ma ci sono troppi facili entusiasmi. Non siamo ancora protagonisti, stiamo semplicemente lavorando per tornare ad esserlo. Quando dico di restare umili, so di cosa sto parlando. Il fosso non l’ha saltato nessuno, io non conosco scorciatoie: mi hanno insegnato che i risultati si ottengono solamente lavorando. Quindi, basta con le stramberie. E non illudiamo nessuno”.

La nota stonata della giornata è la sciocca espulsione di Vucinic. L’attaccante montenegrino stenta a ingranare. Non convince appieno, anche se è stato decisivo ieri contro il Bologna e se a Siena ha praticamente regalato il gol a Matri. In campo è poco tonico. Fin troppo nervoso, come conferma il cartellino rosso. La società lo multerà. E domenica, a Catania, toccherà ancora a Del Piero portare la croce.

Sulla questione Vucinic il tecnico bianconero glissa nel post gara, ma era piuttosto arrabbiato con il suo attaccante: “Non voglio dare giudizi a caldo, preferisco essere freddo, obiettivo. Quando dico che c’è ancora tanto da migliorare, faccio un discorso a 360° e mi riferisco a tante cose”. La serenità di Vucinic era una delle incognite legate al suo acquisto. Finora l’ex romanista non ha diradato alcune perplessità sul suo conto.

Lui. Bel. – www.calciopress.net

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