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(Calciopress – Lui. Bel.) Nelle ultime due partite terminate in pareggio, quella allo Juventus Stadium (nella foto) con il Bologna e l’altra al Massimino di Catania, la difesa della squadra di Conte ha sollevato non poche perplessità.

Preoccupa non tanto il numero di reti subite (tre finora), quanto il fatto che il reparto arretrato juventino si fa trovare troppo spesso impreparato di fronte agli avversari.

Domenica a Torino, con lo Stadium sold out già da ieri, arriva un Milan incerottato ma comunque temibile in fase offensiva. Mette paura il rientro di Ibrahimovic, in grado di perforare difese molto più smaliziate di quella bianconera.

Solo Lichtsteiner sta convincendo in pieno. Per il resto buio o quasi. Molto discutibili fin qui le prove di Giorgio Chiellini, che aveva condiviso con De Ceglie la responsabilità dello stop interno con il Bologna maturato a seguito dell’unica conclusione in porta dei felsinei (per di più opera del difensore Portanova).

Contro gli etnei De Ceglie è stato tenuto in panca, ma Grosso (ripescato all’ultimo tuffo per carenza di alternative) non ha certo brillato. Chiellini, se possibile, ha fatto ancora peggio di quanto aveva mostrato nella gara con gli emiliani di Bisoli. Ha inanellato una serie di incertezze da far venire i sudori freddi al povero Buffon.

Il reparto arretrato potrebbe perdere l’altro centrale Barzagli, reduce da una brutta contusione alla caviglia. Il suo impiego domenica rimane incerto. Le opzioni di Conte, a questo punto, sono limitate e poco convincenti.

Il viterbese Bonucci ha finito male la stagione scorsa e iniziato ancora peggio quella attuale che sta vivendo da panchinaro (rischia anche di perdere il posto in Nazionale). Il giovane Sorensen non solo non ha mai giocato in campionato, ma neppure è stato convocato. Troppo rischioso metterlo in campo fin dal primo minuto contro avversari tosti come gli attaccanti rossoneri.

Tutti problemi che potranno essere risolti al calciomercato di gennaio, quando dovrebbe arrivare un difensore di spessore internazionale. Il campionato sarà già arrivato alla sedicesima giornata. Fino ad allora la difesa non farà dormire sonni molto tranquilli al povero Conte.

Lui. Bel. www.calciopress.net

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