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(Calciopress – Ro. Be.) Mercoledì 19 ottobre – cioè il giorno prima del terzo turno della Fase a Gironi di Europa League – il TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) di Ginevra deciderà sul caso Sion, che sta mettendo con le spalle al muro la Uefa di Michel Platini.

Il club svizzero era stato escluso dalla competizione per avere impiegato giocatori acquistati in un momento in cui non gli era consentito fare mercato. Poiché il Sion era stato inserito nel girone I, lo stesso dell’Udinese, si era proceduto alla sua sostituzione con il Celtic Glasgow.

In seguito la società elvetica si è rivolta a un tribunale svizzero che ha riconosciuto i suoi diritti, disponendone il reintegro nel torneo. La Uefa a quel punto ha deciso di non decidere dichiarandosi incompetente e ha rimesso gli atti al TAS, che sarà chiamato a sciogliere l’ingarbugliata matassa.

Il fatto è che la situazione è tutt’altro che tranquilla per Michel Platini (nella foto). Le conseguenze del caso Sion sono al momento imprevedibili. Il club svizzero potrebbe anche chiedere la sospensione cautelare della Europa League.

La conferma viene da una lunga nota ufficiale diffusa dal sito web della Uefa nella quale si esprime “il bisogno di avere una decisione sul merito, rispettando le regole e le procedure stabilite per tutti i club che partecipano alla UEFA Europa League e accettate dall’FC Sion quando ha iniziato la competizione”, precisa che “la corte civile svizzera ha già riconosciuto la competenza del TAS per decidere sulla questione” e rende noti che “i ripetuti tentativi dell’FC Sion di ostacolare il procedimento del TAS sono chiaramente ingiustificati e dimostrano malafede.

Secondo la nota della Uefa “sembra che l’FC Sion abbia ripetutamente provato ad ostacolare il corso della giustizia e, come spiegato dalla decisione del TAS di ieri, ha compiuto ‘un chiaro abuso verso il procedimento’, per ritardare una decisione sul merito del caso”. La Uefa considera questo “un comportamento nocivo contro il normale svolgimento della competizione e ha anche un impatto negativo verso gli altri club del girone, per cui l’FC Sion non ha mostrato rispetto”.

La nota spiega che “una procedura accelerata come proposto dalla UEFA permetterebbe all’FC Sion di essere reintegrato nel girone, se la decisione dovesse essere a suo favore. Questo reintegro verrebbe accettato da tutti gli altri club”. La UEFA, prosegue ilo comunicato, “non riesce a capire perché l’FC Sion stia ‘ostacolando il procedimento’ per ritardare la decisione in merito£.

La UEFA conclude ricordando che “il ritardo di una decisione rappresenta un grave pregiudizio verso l’intera UEFA Europa League, e specialmente verso gli altri club che partecipano alla competizione” e invita “l’FC Sion a presentarsi velocemente al TAS, come promesso quando è entrato in UEFA Europa League, come tutti gli altri club partecipanti”.

Ro. Be. – www.calciopress.net

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