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(Calciopress – Redazioneweb) Dopo la sconfitta incassata al Meazza con la Juve, Claudio Ranieri non si dispera  e non guarda la classifica, che lascerebbe spazio a più di qualche pensiero ansiogeno: “Sono soddisfatto della prestazione: abbiamo giocato contro la squadra più in forma del campionato e il nostro primo tempo mi è piaciuto. Loro sono stati cinici, nel secondo tempo c’era più equilibrio ma non abbiamo avuto la forza per pungere come nel primo tempo”.

Trovarsi nella posizione in cui si trova oggi l’Inter non è certo incoraggiante, ma il tecnico di Testaccio (nella foto) guarda già al futuro: “Lo avevo detto anche ieri, non dobbiamo guardare la classifica. Certo era meglio vincerla, ma ci sono ancora 84 punti in palio. Vado via da San Siro con un dolce-amaro: dolce perché la squadra ha giocato, ha retto l’urto della Juve e siamo un po’ incerottati; amaro perché abbiamo perso. Anche Maicon già nel primo tempo non stava bene, Del Piero è caduto sopra Cambiasso e ha subito il colpo. A livello psicologico non ci deve essere nessuna ripercussione perchè la squadra ha giocato. Nello sport ci sta vincere o perdere”.

Ranieri dà comunque i giusti meriti alla Juve che ha cominciato alla grande questo campionato: “La Juve è da scudetto? Sì, sta lavorando bene, ha il tempo per farlo, però io non demordo, ero curioso oggi di vedere la squadra più in forma contro di noi che ci stiamo riprendendo. Fino in fondo abbiamo corso entrambi ma non ho visto quello strapotere fisico che potevo immaginare prima della partita”.

Il tecnico nerazzurro è molto soddisfatto della prestazione di Castaignos, inserito nella ripresa: “E’ stato molto timido rispetto a quello che vedo in allenamento. Lo avevo messo per attaccare Lichstainer, avevamo deciso di aspettarli e se dovevamo andarli a prendere dovevamo farlo tutti quanti assieme. Speravo di coprire la fascia sinistra e creare le occasioni come nel primo tempo, potevo continuare a rischiare lasciando loro la fascia destra, ma devo fare i conti con lo stato fisico della mia squadra”.

Invece Zarate non ha pienamente convinto ed è stato sostituito. “Stava bene, la sostituzione è stata una mia scelta tattica, dovevo aiutarela squadra. Obi ha spinto molto bene, ci ha dato la profondità ma non è Stankovic che sa stare sempre nella giusta posizione, quando era vicino a me cercavo di correggerlo”.

Ancora 90′ di panchina per Milito: “Anche lui non sta in grandissima forma e lo sto facendo giocare con il contagocce sperando che torni il Milito che conosciamo. Ha giocato l’altra sera e l’ho lasciato a riposo”. Poi l’ammissione sul rigore non concesso alla Juve per il fallo di Castellazzi su Marchisio: “Il rigore non dato alla Juve? Dalla panchina dico che poteva fischiarlo”. 

Redazioneweb – www.calciopress.net

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