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(Calciopress-Luca Savarese) Angelo Ogbonna, ieri nella vittoriosa Italia sulla Polonia, ha esordito, assieme ad Ignazio Abate, in azzurro. Iniziamo dal dire ciò che non è. Anzitutto non è Cristiano Ronaldo, non è neanche Lionel Messi, non è Fabregas e non è Sergio Ramos, gente di una certa noblesse oblige: la loro nobiltà pallonara, quasi li obbliga ad essere naturalmente nelle loro nazionali.

Proviamo a dire quello che è: Angelo Ogbonna è un difensore italiano, nato il 23 maggio 1988 a Cassino, vicino a Frosinone da mamma e papà nigeriani. E’ dunque un giocatore professionista, lo è ancor di più da quando uscì vivo da un incidente d’auto mortale avuto nei pressi di Beinasco. Non perse la vita, anzi ebbe un recupero di vita inatteso, si riprese alla grande e precorrendo tempi ed aspettative, giocò addirittura un secondo tempo di una partita. Ogbonna è stato a Crotone, ne ha viste di partite sudate e dove non puoi stare mai tranquillo.

Cesare Prandelli, uno che sa vedere bene e sentire meglio, ha fiutato in lui una personcina fatta su misura per la sua nuova Italia, realista ed umanista, fatta di palla che gira tra uomini, mica di palle che girano tra marionette (come era nell’ultima Italia del drammatico bis di Lippi ). Prandelli è andato controcorrente e lo ha seriamente voluto nel suo gruppo anche se la squadra attuale di Ogbonna, il Torino, milita in serie B. Ecco Angelo Ogbonna, un giocatore al servizio della nazionale anche se gioca in cadetteria, ma lo fa bene, molto bene.

Angelo Ogbonna è proprio questo: tutte quelle persone che fanno qualcosa che non ha tutta la visibilità di questo mondo ma, cercano di farla al meglio. Angelo Ogbonna ci dice che davvero la convocazione nella nazionale della vita, è un premio e un onore alla portata della volontà. Angelo Ogbonna è il taxista che ti accompagna di notte all’aeroporto e che vede un futuro roseo, Angelo Ogbonna è l’operaio che viene invitato alle nozze del re, Angelo Ogbonna è il ragazzino che sogna di giocare in nazionale e ci arriva per davvero. Un po’ di tutti noi siamo in Angelo Ogbonna, così come Angelo Ogbonna, si trova un po’in tutti noi. Lunga vita in nazionale ad Angelo Ogbonna e a quanti Cesare fiuterà come prossimi suoi adepti

Luca Savarese – www.calciopress.net

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