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(Calciopress – Enrico LositoNon c’è pace in riva allo Jonio. Non basta un ritrovato entusiasmo della tifoseria, una rinnovata unione d’intenti tra le componenti dell’ambito rossoblu e una squadra che ha conquistato gli stessi punti (37) della capolista Ternana. Da oggi i calciatori rossoblu sono in sciopero per il mancato pagamento delle prime sei mensilità dell’annata (da luglio sino al corrente mese). Un “rompete le righe” forzato per vacanze anticipate a tasche vuote. Allo stato attuale Prosperi e compagni non hanno visto il becco di un euro, malgrado una serie di promesse e rassicurazioni mai mantenute, almeno fino ad oggi. Gli atleti rossoblu hanno affidato il loro pensiero a una missiva, letta nel corso di una breve conferenza stampa tenutasi nella tarda mattinata di martedì nella sala stampa dello Iacovone. Chiaro l’ultimatum che emerge dalla lettera con la data   del 28 dicembre per “rivalutare la situazione”. In mancanza di una risposta tangibile da parte della società, in primis del presidente Enzo D’Addario, c’è il rischio di cospicua emorragia di atleti nel mercato di gennaio. Ipotesi logica e per nulla da biasimare. 

L’inizio. Tante voci si accavallano in merito alla crisi di liquidità della famiglia D’Addario (gruppo impegnato principalmente nel settore della rivendita di autovetture). Pettegolezzi e storie già ascoltate in passato. Alcune fanno sorridere, perchè sono dello stesso tenore delle “urban legend”. Tutto questo fino allo scorso 14 novembre, quando scaduti i termini per pagare le mensilità di luglio, agosto e settembre, la società di via Martellotta aveva già maturato l’idea di incassare altri 2 punti di penalizzazione. Inutili le rassicurazioni del presidente Enzo D’Addario e del figlio Valerio (numero due del club) nei giorni successivi, perchè la dirigenza fa ufficialmente retromarcia martedì 22 novembre. E lo stesso Valerio D’Addario fa outing confessando lo stato d’indigenza societaria nel corso di una conferenza stampa.

 E poi….il buio. Il seguito sono una serie di scadenze disattese. Le ultime portano la data del 16 dicembre e, successivamente, quella di lunedì scorso del 19. Flussi bancari che non si materializzano e malcontento imperante tra i calciatori fino alla decisione estrema della sciopero. Incombe l’ombra della messa in mora del club, ma anche dello smembramento di una rosa vincente. Ovviamente l’auspicio è quello di una risoluzione della crisi in tempi brevi, del resto l’attuale dirigenza, almeno nel recente passato, ha sempre tenuto fede ai propri impegni.

LA LETTERA DEI CALCIATORI

 In data  20 dicembre 2011 la squadra ha deciso, con grandissimo dispiacere, di interrompere gli allenamenti. Ad oggi la squadra ha dimostrato massima professionalità ed attaccamento alla maglia sia in campo che fuori, non riferendosi solo ai risultati sportivi ma al comportamento di ogni singolo elemento della rosa dell’AS Taranto, sotto tutti i punti di vista. A distanza di sei mesi dall’inizio della stagione sportiva 2011-2012 i calciatori e lo staff tecnico non hanno ricevuto alcun emolumento contrattuale; ciononostante, ciascuno abbia onorato propri impegni finanziari e familiari, anteponendo ai propri interessi quelli della società e dell’intera cittadinanza tarantina.  Tuttavia, le inutili e varie rassicurazioni  fatte per il pagamento di alcune mensilità dovute, con termine ultimo lunedì, 19 dicembre 2011 e non mercoledì, 21 dicembre 2011, come riportato da alcune testate giornalistiche, non ci consentono più di attingere ai nostri risparmi, ormai esauriti da tempo.  Pertanto, nel rispetto dei regolamenti vigenti in materia, tutta la squadra, nessuno escluso, adotterà le azioni necessarie a garantire e tutelare i propri crediti e la propria professionalità, qualora la società perpetui nello stato di morosità. La squadra si ritroverà il 28 dicembre per rivalutare la situazione, in attesa di notizie positive e nella speranza che tutto si risolva nel migliore dei modi. Si coglie l’occasione   per  augurare a tutta la città di Taranto un felice e sereno Natale”.

Enrico Losito – www.calciopress.net


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