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(Calciopress – Redazioneweb) “No, davvero così io non ci sto. Per due giorni abbiamo parlato di tutt’altro, ciascuno a pensare ai problemi dei suoi club, poi perdiamo un’amichevole, e senza tener conto che non avrei messo tre ragazzi di 20 anni se tenevo al risultato, giù critiche. No, troppo comodo”.

Questo il tono piccato delle dichiarazioni rilasciate da Prandelli all’Ansa, dopo la sconfitta dell’Italia al Ferraris di Genova con gli Stati Uniti. Il ct della Nazionale, di solito pacato nei giudizi, alza la voce in risposta alle critiche che hanno investito gli azzurri.

L’Italia è apparsa deboluccia in fase offensiva. L’esclusione per motivi disciplinari di Mario Balotelli non ha certo giovato all’incisività in attacco. Spiega Prandelli: “Le telefonate che mi aspettavo? Per ora lasciamo Mario in pace, può essere in difficoltà perchè tutti parlano: però tranquilli, dei messaggi mi sono arrivati. Lui indispensabile? Sono stato il primo a dire che poteva diventare tra i primi 4 attaccanti al mondo: ma abbiamo fatto le qualificazioni senza di lui”.

Prandelli rivendica il poco tempo a disposizione: “Il tempo non è una scusante, è lo stesso per tutte le nazionali. Certo, se hai una squadra in evoluzione pesa di più. Avessimo avuto degli stages, forse questa amichevole non la perdevamo. Ora vediamo se posso avere una giornata a reparto, senza squilli di tromba: altrimenti vorrà dire che sarò l’unico ct a non averne mai fatti. Vorrà dire che sfrutteremo al massimo i venti giorni di maggio”

Redazioneweb – www.calciopress.net

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