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(Calciopress – St. Ant.) L’ad rossonero Galliani si muove tra mille difficoltà. Le dichiarazioni di Ibra sulle difficoltà economiche del Milan in chiave mercato hanno seminato il panico tra i tifosi. Il club si sforza di trasemettere serenità. Fatto sta che la situazione, tra i molti dolorosi addii e le possibili partenze, potrebbe farsi critica. L’assedio a Ibrahimovic e Thiago Silva non è affatto isolato. Anche Boateng, Cassano, Pato e Robinho rischiano di finire nel tritacarne del calciomercato. Se due o tre di loro fossero ceduti, si aprirebbero paurosi buchi neri in una rosa la cui qualità si è già qualitativamente assai assottigliata. A tutto questo vanno aggiunte due priorità che cozzano tra loro. L’urgenza di contenere i costi attraverso una drastica politica di tagli. La necessità di costruire una difesa in chiave europea.

Psg all’attacco di Ibra? Non solo Lavezzi. Per rinforzare il proprio attacco il Paris SG avrebbe deciso di puntare su Zlatan Ibrahimovic. Secondo fonti francesi, la società parigina targata Qatar avrebbe già presentato un’offerta al Milan. Si parla di 34 milioni di euro più 6 di bonus. Sarebbe dunque lo svedese, e non Thiago Silva, il top player rossonero sacrificato per sistemare i conti. La cessione di Ibrahimovic, che con i rossoneri ha un contratto in scadenza nel 2015, comporterebbe per i conti del club un risparmio di 60 milioni lordi. Ai circa 40 milioni complessivi per il Milan, si aggiungerebbe un contratto di oltre 30 per il giocatore. Galliani ha già smentito, ma sabato sarà nuovamente a Parigi dove Leonardo è pronto al nuovo e decisivo pressing. Anche Zlatan è arrivato al passo dell’addio?

Galliani dà un taglio agli stipendi. Il Milan si prepara a fare i conti con la grave congiuntura economica che sta colpendo l’Italia e il mondo del calcio. Mediaset non può più permettersi perdite catastrofiche (137 milioni433.000 euro nell’ultimo biennio). L’ingresso di Barbara Berlusconi nel cda ha segnato il momento della svolta. La sua “vision” è totalmente in accordo con i dettami del Fair Play Finanziario (“Barbara Berlusconi, tra calcio e Cirque du Soleil”e “Barbara Berlusconi, il miglior acquisto del Milan del futuro?). Galliani non può che adeguarsi, tanto che sta per mettere a punto un drastico taglio dei costi, che partirà dagli ingaggi dei calciatori. Il monte stipendi del Milan non è più sostenibile. Esso incide, al lordo, in misura di circa il 75% per cento sul fatturato del club (240 milioni). Impossibile proseguire su questa strada, pena il fallimento o l’esclusione dalla Coppe europee. Il mancato rinnovo della maggior parte dei contratti in scadenza (Gattuso, Inzaghi, Nesta, Roma, Seedorf, Van Bommel e Zambrotta) ha determinato – al lordo delle imposte – un risparmio di quasi 12 milioni di euro per il prossimo semestre. Adriano Galliani ha bloccato tutte le richieste di adeguamento (Boateng, Cassano) e punta sulla spalmatura degli emolumenti, a partire da Robinho. Il biennale da 6 milioni netti a stagione del brasiliano verrebbe trasformato in un triennale da 4 milioni (che resta comunque esorbitante). I tanti top player del Milan saranno d’accordo con il ridimensionamento in corsa. Ibra potrebbe essere solo la punta dell’iceberg di un dissenso montante

Una difesa da rifare. In questo scenario di austerità, vengono fuori i grossi problemi del pacchetto difensivo. La qualità degli esterni è oggettivamente in caduta libera. I vari Abate, Antonini, Bonera e Taiwo fanno solo numero. Nonostante Galliani assicuri che le fasce sono coperte per costruire un reparto in chiave Champions occorre ben altro. Il caposaldo dovrebbe restare Thiago Silva, salvo un’offerta che Galliani non sia in grado di rifiutare. Un’ipotesi che si fa sempre più concreta vite le pressioni della Liga versante Barça. Anche se ha rinnovato Yepes e dovrebbe restare Mexes, sono molte le cose che non tornano. I nomi dei possibili sostituti non sembranoall’altezza dei partenti. Si parla di Acerbi (che quest’anno si è messo in luce nel Chievo), di Silvestre (ma il Palermo ha molte richieste), di Granqvist (che potrebbe arrivare dal Genoa grazie ai buoni uffici di Preziosi) e di Tomovic. Saranno sufficienti in chiave europea? I dubbi sono molteplici.

St. Ant. – www.calciopress.net

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