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(Calciopress – Ro. Be.) Moratti sembra procedere in modo piuttosto incerto nel calciomercato. L’Inter dà l’impressione di barcamenarsi.

Accade così che le operazioni programmate saltino una dopo l’altra, mentre in casa nerazzurra si continua a sfogliare la margherita,  (“Moratti perde ancora un treno”).

Eppure sembra alle porte una vera e  propria rivoluzione. Saranno pochi i superstiti dell’epurazione. Certamente Chivu, che ha rinnovato. Poi Milito, Samuel Zanetti. Forse Sneijder. C’è anche Guarin, appena riscattato dal Porto. In buona sostanza Moratti sembra intenzionato a ripartire da un nucleo di senatori piuttosto ristretto, per affidare a Stramaccioni il compito della rifondazione.

Per centrare questo obiettivo occorre muoversi lungo due direttrici. Innanzitutto liberarsi della  zavorra che appesantisce la rosa. Poi far approdare in maglia nerazzurra acquisti mirati e consoni al progetto. Le notizie di mercato mostrano le difficoltà che Moratti sta incontrando in entrambi i casi. Finora il solo acquisto è Palacio. Di cessioni, poi, nemmeno l’ombra.

Sembra avviato al passo d’addio Maicon, sul quale fa pressing il Real Madrid (anche se lui vorrebbe rientrare in Brasile). Anche Lucio ha chiesto di rescindere il contratto in scadenza nel 2014: Il difensore sta valutando l’offerta del Fenerbahce e potrebbe accettarla, ma vorrebbe dall’Inter la differenza tra l’ingaggio attuale (ben superiore ai 3 milioni di euro) e quello offerto dai turchi (meno di 2). Più complicato il caso di Julio Cesar, che vanta pure lui uno stipendio biennale di 4 milioni e oltre. Proprio per questa ragione il portierone brasiliano non sembra affatto propenso a togliere le tende. Branca proverà a prendere dall’Udinese Handanovic, per usarlo come grimaldello in questa prospettiva. In lista di sbarco c’è Forlan, ma sarebbe necessario trovare al deludente uruguaiano un ingaggio da qualche parte (l’ipotesi Atletico Mineiro sembra tramontata).  Idem dicasi per Stankovic, che sta per compiere 34 anni e ha un ingaggio anche lui iperbolico (4 milioni annui). La sua storia in nerazzurro sembra davvero agli sgoccioli. In quanto a Palombo e Zarate, i due non saranno riscattati. Il primo tornerà alla Sampdoria, il secondo alla Lazio. L’idea sarebbe quella di cedere pure Pazzini, reduce da una stagione mediocre ma difficile da piazzare, (anche come pedina di scambio, per esempio con Jovetic) sempre per la ragione di uno stipendio esagerato. In partenza Castaignos (che non ha trovato spazio). Incerto il destino del rientrante Coutinho. La conferma dello stesso Ranocchia è  messa fortemente in dubbio.

Ro. Be.www.calciopress.net

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