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(Calciopress – Ro. Be.) Sembra incontenibile il business del calcio europeo. Una fotografia del sistema scattata in questo preciso momento non sarebbe poi del tutto negativa.

I dubbi e le perplessità emergono da una analisi più approfondita dei dati disponibili.

Ricavi. I ricavi sono saliti a 12,7 miliardi, con una crescita media del 9,1% negli ultimi cinque anni. Le pay tv danno vita ad aste miliardarie per assicurarsi le dirette. Nonostante questo apparente segno di crescita del sistema, i conti non tornano affatto.

Perdite. La Uefa segnala che il 61% dei club censiti ha i bilanci in profondo rosso. Il sistema assomma ogni anno 1,6 miliardi di perdite globali. Se le regole del Fair Play Finanziario introdotte da Michel Platini fossero operative già da quest’anno, partendo dal presupposto che le società con i conti in passivo sarebbero escluso dalle competizioni europee, il 55% dei club (oltre la metà) sarebbe fuori da Champions e Europa League.

Il caso Italia. L’Italia è quella messa peggio di tutti. La deriva tecnica è palpabile.La Serie A è scivolata al quarto posto nel Ranking Uefa. La nuova legge per agevolare la costruzione degli stadi di proprietà ristagna da anni in Parlamento. Solo la Juventus è riuscita a completare il suo Stadium. Senza i ricavi generati dalla gestione diretta di strutture logisticamente all’altezza, è ben difficile far quadrare i conti.

Il Fair Play Finanziario. I nodi, come professa da tempo Platini, verranno al pettine nella stagione 2013-2014. A quel punto i dati di bilancio non saranno più un’opinione, ma il viatico per accedere alle Coppe europee. Champions e Europa League, oltre al prestigio, portano anche un mucchio di soldi. Allo stato l’Italia, al di là del declassamento subìto nel coefficiente Uefa, rischierebbe di rimanere fuori da ogni torneo. La serie A sarebbe comunque in buona compagnia.

Il bluff della Liga. Barcellona e Real Madrid, che dominano la scena continentale in quanto a risultati, non sono messi po molto meglio dei nostri club. I debiti della Liga, secondo uno studio dell’Università di Barcellona, viaggiano alla quota stratosferica di 3,5 miliardi. Troppi per sperare di riportare la barca a livello di galleggiamento entro il 2014.

Ro. Be. – www.calciopress.net

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